FRONT NATIONAL IN VELOCE AVANZATA: LA GAUCHE IN COMA.

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Le elezioni amministrative in Francia, con un rinnovo di ben 36mila consigli comunali e la conseguente elezione dei nuovi sindaci, si sono svolte lo scorso fine settimana. Sono state fondamentali per il partito di Marine Le Pen, Front National, che ha potuto così constatare l’effettivo attrito del partito all’interno della politica francese, storicamente divisa in sinistra socialista e destra UMP. I risultati dei sondaggi mostrano un 45% al centrodestra dell’Ump , il 40% alla gauche ed il 7% del Front National. Il 7% del FN è un dato molto interessante, se si considera che il partito si presenta in soli 600 comuni su oltre 36mila.

Nonostante l’altissimo livello di astensione dal voto, per il partito di Le Pen è un successo senza paragoni: in vantaggio in numerosissime città, rischiano anche di sottrarne numerose al Partito Socialista, come nel caso di Marsiglia, dove il candidato uscente è tre posti indietro in classifica rispetto al designato di Front National.

Non si tratta di certo di dati inattesi: il partito socialista sta pagando per situazioni precedentemente createsi, come la totale inattività in materia di lavoro ed economia, lo scandalo Hollande – Gayet, e le intercettazioni a Nicolas Sarcozy sulle quali il governo ha preferito mantenere un profilo più che basso. Il crollo di consensi per la gauche sembra non aver fine.

Marine Le Pen ha parlato di “raccolto eccezionale”, e sul secondo turno Front National ha quasi la certezza di poter guadagnare campo su una decina di città francesi.  “I francesi si sono ripresi la libertà”, ha tenuto a sottolineare.

Quello che tuttavia più spaventa la classe politica di destra e sinistra di tutta Francia, è l’imminente voto alle europee di maggio, dove ci saranno le “prove generali” per la corsa all’Eliseo del 2017; secondo un importante sondaggio nazionale, le stime darebbero Front National già in testa.

Neanche nella capitale le consultazioni si sono messe bene per i socialisti. Dai dati risulterebbe che la candidata neogollista Nathalie Kosciusko-Morizet sarebbe in leggero vantaggio rispetto alla rivale, la socialista Anne Hidalgo.

Il presidente Holland, la cui popolarità è ai minimi storici per la storia della Repubblica Francese , ha cercato quanto più possibile di rimanere estraneo agli eventi, con però, scarso successo.

Andrea Gelich

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