Germania, picchiato deputato dell’AfD. La polizia: “attacco dal movente politico”

Il clima politico in Germania si è fatto incandescente. Stavolta a pagarne le conseguenze è stato Frank Magnitz, deputato dell’AfD (Alternative für Deutschland) presso la circoscrizione di Brema.

Il 66enne esponente del partito euroscettico di Destra è stato infatti aggredito a colpi di bastone e, una volta persi i sensi, gli aggressori hanno iniziato a sferrargli calci in testa, venendo fermati solo dall’intervento di un muratore che li ha scacciati lasciandoli però fuggire prima dell’intervento della polizia. Gli aggressori (tre e a volto coperto, secondo quanto riferiscono le autorità locali) hanno aspettato che Magnitz uscisse senza scorta dalla festa del quotidiano locale Weser-Kuriers, presso la quale era ospite. Per gli agenti l’attacco ha un chiaro “movente politico”.

Le condizioni di Magnitz dopo l’attacco di lunedì sera.

Immediata la presa di posizione del partito, che sul suo profilo Facebook parla chiaramente di attentato: “Auguriamo a Magnitz un rapido e pieno recupero. Speriamo che i responsabili di questo attacco subdolo e ingiustificabile vengano catturati e puniti il più rapidamente possibile“.

Dopo aver ringraziato il muratore per avere probabilmente evitato la morte del deputato, l’AfD lascia spazio al comunicato della sezione locale del partito, che ha parole molto dure: “Seguiremo da vicino le reazioni dei politici di altre parti nei prossimi giorni. Non solo l’estrema sinistra, ma anche l’SPD e i Verdi sostengono gli antifà e i loro attacchi. È questo che vogliono le altre forze politiche? È questa la loro idea di democrazia? Ancora una volta, l’AfD è oggetto di attacchi che non solo non vengono condannati, ma addirittura supportati dai nostri avversari. Oggi è un brutto giorno per la democrazia in Germania“.

Le parole esasperate del partito euroscettico non sono però del tutto immotivate. Nemmeno un mese fa era emersa la notizia dell’iscrizione negata a un asilo di Berlino per il figlio di un altro deputato dell’AfD perché il bambino avrebbe potuto aver “assimilato le idee xenofobe e nazionaliste” del nucleo familiare. Un’accusa totalmente priva di fondamento e che andava a ledere non il partito o il deputato, ma il figlio dello stesso.

In quel caso la sezione locale dell’SPD prese nettamente le distanze dal gesto della scuola, mentre per quanto riguarda l’attacco odierno non si trovano al momento reazioni sui profili social né del partito socialista tedesco né del partito verde.

In Germania, come nel resto d’Europa, le elezioni europee si stanno avvicinando. L’escalation di violenza alla quale sono sottoposti gli esponenti del partito definito dalla stampa come di “ultra-destra” potrebbero rivelarsi tuttavia un forte volano elettorale. Stando agli ultimi sondaggi, l’AfD sarebbe il quarto partito tedesco a circa un punto percentuale di distanza dall’SPD, fermo al 14,5%. Di questo passo, vedere lo storico partito della sinistra tedesca superato dalla destra potrebbe non essere uno scenario surreale.

AGGIORNAMENTI: Vista la acquisizione di video da parte della Procura pubblichiamo le due posizioni che sono rimaste in piedi che derubricano il tentato omicidio. In questo articolo si parla della posizione relativamente ai contanti in mano all’uomo potenzialmente al centro dell’attenzione dei criminali https://www.kleinezeitung.at/service/newsticker/5559857/Untreuevorwuerfe-gegen-verpruegelten-AfDMandatar-Magnitz e di seguito la posizione della Procura con il video che descrive e mostra il momento della violenza https://it.euronews.com/2019/01/11/germania-caso-magnitz-la-procura-esclude-il-pestaggio . Il malcapitato è in buone condizioni di salute e ha rilasciato varie interviste in cui conferma che potrebbe trattarsi di uno scopo di rapina, resta sempre incerta la dinamica precedente, ma non quella successiva, cioè la caduta.

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