GRANDE MANIFESTAZIONE A LIONE E A PARIGI PER LA FAMIGLIA

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 “Limoges è qui con noi?”esclama uno su un furgone, un uomo di bell’aspetto. “Si c’è”, risponde un piccolo gruppo che viene da una delle tante cittadine francesi. Il fatto avviene nel centro di Parigi dove si è svolta l’ennesima manifestazione per difendere la famiglia.

Questa è grandiosa e chi si trova al suo interno difficilmente capisce la portata di questa. I partecipanti si attestano tra gli 80 mila e i 500 mila manifestanti; numeri non certi visto che non vi è stata una organizzazione vera e propria dell’evento.

Nonostante siano state già promulgate delle leggi in materia, il matrimonio gay resta al centro delle preoccupazioni dei francesi. Stessa cosa anche la maternità surrogata e l’apertura della tecnologia di riproduzione assistita per le coppie e donne single.

Alcuni genitori raccontano i problemi che devono affrontare con i propri bambini: “Quello che succede a scuola ci sfugge completamente – dice preoccupata Maria che ricorda – Recentemente, la mia figlia di 8 anni mi ha detto di aver visto un gioco in cui un uomo si innamorò di suo zio! Non c’è modo di avere una spiegazione dal maestro … è confuso! “

 “In conformità con le norme e le leggi, noi siamo qui per dire che non ci arrendiamo”,  ha riassunto Louis-Georges, 42 anni, che veniva da Nantes con la sorella e due dei suoi cinque figli. Non si manifesta però sull’aborto, la loro protesta riguarda altre tematiche che si basano su concezioni che nascono proprio con il moderno stato francese.

“Manifestare, sì, ma “pacificamente”.  Questo è lo slogan lanciato da poche centinaia di chilometri di distanza, esattamente a Lione. 40 mila persone, secondo gli organizzatori, hanno marciato a Lione. I manifestanti hanno sfilato in un’atmosfera rilassata nel centro della città. L’arcivescovo di Lione, il cardinale Philippe Barbarin, ha marciato a fianco dell’imam della Grande Moschea di Lione, Kamel Kabtane.

m.s.

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