GRUPPO SOVRANISTA: LE PEN E WIDERS SANCISCONO ALLEANZA. SI DELLA LEGA NO DALL’UKIP

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Mercoledì scorso all’Aia c’è stato l’incontro tra Marine Le Pen e Geert Wilders, leader del PVV olandese, per sancire la propria alleanza alle elezioni europee di Maggio. Marine Le Pen a margine dell’incontro ha dichiarato “Noi, vecchie nazioni europee, siamo obbligati a chiedere il permesso a Bruxelles per ogni cosa. Bisogna ritrovare la sovranità territoriale, la sovranità monetaria, la sovranità budgetaria. Il tempo in cui i movimenti patriottici erano divisi ed erano talvolta terrorizzati dalla diabolizzazione è finito” mentre Wilders ha rilevato la necessità di “liberare i popoli dal mostro chiamato Bruxelles”.

Sono intensi i contatti con tutte le formazioni anti-europeiste del continente. L’Afd tedesco si è già smarcato mentre gli ungheresi di Jobbik e i partitini ipernazionalisti rumeni, bulgari e slovacchi non sono stati invitati a causa delle loro derive razziste e antisemite.

L’inglese UKIP ha fatto sapere di ritenere troppo estremista Wilders, il quale dal canto suo tiene a rassicurare Farage del suo rispetto e spera che L’UKIP possa aderire all’iniziativa dopo le elezioni. Lo stesso Nigel Farage parlando a ITV news ha detto di non essere convinto che il Front National abbia abbandonato il proprio passato razzista e le idee antisemite del suo fondatore Jean-Marie Le Pen.

In Italia sono già avviati da qualche tempo i contatti con la Lega Nord confermati da Salvini, il principale candidato alla segreteria del Caroccio. “Ci siamo già parlati. Anche con austriaci e olandesi e con tutti i gruppi no immigrazione e no euro. C’è un terreno comune da coltivare assolutamente, anche con i baschi, i fiamminghi… ” ha affermato il leghista poi alla domanda sul gruppo unico risponde “Perché no? Marine Le Pen è statalista, non è mia sorella politica, ma ci sono molti punti comuni. La Lega è anche in Europa il partito dell’indipendenza. Quindi vogliamo continuare a ragionare con tutti gli indipendentisti perché questa Europa e questo euro sono un mostro politico. Noi vogliamo l’Europa dei popoli anche se fa finta di parlarne pure Enrico Letta”.

Secondo l’Unità, Le Pen e Wilders dopo aver incassato il sì della Lega mirerebbero ad alleati più importanti in Italia quali il M5S e la nuova Forza Italia di Silvio Berlusconi.  Le frizioni tra Berlusconi e il PPE non sono mai finite anzi, sono aumentate con il tempo. Lo scaro fatto in gennaio dai dirigenti dei popolari ai danni del leader forzista, invitando Mario Monti a una loro assemblea ufficiale, e le clamorose dimissioni di Mario Mauro dal PDL in favore di Scelta Civica non hanno fatto che accentuare le divergenze tra gli azzurri e il PPE. Tanto che la rottura fra le parti in causa sembrava ad un passo. Il Flop di Monti  e la risalita del Popolo delle libertà hanno convinto Joseph Daul e soci a ritornare sui propri passi.

Oggi i sondaggi danno il partito popolare europeo in discesa. I popolari alle prossime elezioni potrebbero vedersi ridurre i propri deputati dagli attuali 265 a circa 200. Non lontani dalla soglia dei Socialisti e Democratici che attualmente ne hanno 180. Confermata invece l’ascesa della destra populista e nazionalista.

Armando Travaglini

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