Il popolo dei gessetti non ferma l’ISIS nelle Filippine

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Il popolo dei gessetti colorati è sempre ricco di novità fondamentali per combattere il terrorismo. Ora ha ideato i palloncini colorati. E ha chiarito ai terroristi di non illudersi: non avranno l’odio del popolo dei gessetti, dei palloncini, dei fiorellini e delle candele. L’Isis si è immediatamente spaventato di fronte a questa presa di posizione ferma e risoluta. Così, per difendersi dall’offensiva dei gessetti, i terroristi hanno dovuto occupare una città di 200.000 abitanti nelle Filippine. Sgozzando un po’ di cristiani, nella totale indifferenza di monsu Bergoglio che ha ben altro di cui occuparsi.

Ad esempio deve occuparsi di piazzare ai vertici della CEI un altro sostenitore delle migrazioni e della distruzione delle radici italiane ed europee. Questi sì che sono i veri problemi di monsu Bergoglio, mica i cristiani ammazzati in giro per il mondo o le chiese bruciate. Ma anche sull’altra sponda del Tevere si procede nella medesima direzione. Prima si regalano ai libici, a spese dei contribuenti italiani, le motovedette per fermare i barconi dei migranti. Poi ci si indigna se i libici provano a fermarli e si esulta perché le navi dei filantropi sono riuscite a fregare i libici e hanno portato sulle coste italiane altre centinaia di nuovi schiavi. Pronti per essere sfruttati nelle industrie degli imprenditori illuminati o dalle cosche mafiose. Mentre le fondazioni bancarie trovano i fondi per gli alloggi destinati agli stranieri ma non per accogliere gli italiani sfrattati dalle banche.

Augusto Grandi