KERRY A KIEV PER NON PROVOCARE L’ORSO RUSSO

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“Non cerchiamo lo scontro”. E’ questo il messaggio di John Kerry alla Russia lanciato proprio da Kiev. Dopo aver incontrato il presidente ad interim ucraino Oleksandr Turcinov, nonostante Vladimir Putin non lo ritenga quale presidente legittimo,  e il premier Arseni Iatseniuk.  Il segretario di Stato statunitense, sempre nel clima del disgelo, ha condannato l’atto di aggressione di Mosca e l’ha accusata di aver creato un pretesto per invadere il vicino.

John Kerry ha infatti affermato che:  “La diplomazia e il rispetto della sovranità, e non la forza unilaterale, possono risolvere nel modo migliore disputa come queste, nel ventunesimo secolo. Il presidente Obama e io vogliamo dirlo chiaramente alla Russia e a tutto il mondo: non cerchiamo lo scontro. C‘è un modo migliore per la Russia di perseguire i propri legittimi interessi in Ucraina”.

Se l’atteggiamento della Russia non cambierà, ha tuonato Kerry, gli Stati Uniti prenderanno misure per isolarla economicamente, diplomaticamente e politicamente. Confermati gli aiuti per Kiev: “Sono lieto di dire che il pacchetto include un miliardo di dollari nell’immediato, come garanzia sui prestiti per sostenere la ripresa dell’economia ucraina. Attualmente stiamo lavorando con il dipartimento del Tesoro statunitense e con altri per stendere un piano globale più vasto”.

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