KIEV: SI’ DELLA PIAZZA ALL’ACCORDO UE-YANUKOVYCH

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Dopo una notte di trattative, il presidente ucraino, Viktor Yanukovych, e i leader dell’opposizione hanno firmato l’accordo per mettere fine alle violenze e fare uscire il Paese dalla gravissima crisi politica. Ai negoziati hanno partecipato anche i ministri degli Esteri di Polonia, Germania e Francia in rappresentanza dell’ Unione Europea e l’emissario del Cremlino. Dopo il rifiuto iniziale del compromesso di un voto anticipato a settembre da parte di Euromaidan, rappresentante degli attivisti in piazza a Kiev, il ministero di Berlino ha confermato con un tweet l’approvazione dei manifestanti alla firma dell’accordo: “dopo i colloqui con i ministri degli Esteri tedesco e polacco il Consiglio civico di Maidan ha deciso di incaricare i leader dell’opposizione di firmare l’accordo”.

L’intesa prevede elezioni presidenziali anticipate, una riforma costituzionale e la formazione di un governo di unità nazionale. Il presidente ucraino Yanukovych ha infatti accettato di tornare alla costituzione del 2004, che limita i poteri del capo dello Stato come gesto d’apertura negoziale alle opposizioni.

Il presidente della commissione europea, Herman van Rompuy, ha affermato di aver accolto “con favore l’accordo governo-opposizione in Ucraina, compromesso necessario per lanciare l’indispensabile dialogo politico” e che “ora è responsabilità di tutte le parti essere coraggiosi e trasformare le parole in fatti”.

L’intesa non piace però alla Russia. Vladmir Lukin, inviato dal presidente Vladimir Putin per mediare i colloqui, si è rifiutato di firmare il documento finale sull’accordo per chiudere la crisi. Il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, dichiara che le trattative per mettere fine alla crisi politica in Ucraina sono in una fase delicata e che le parti in causa “devono avere in mente che un compromesso non può soddisfare al 100% le richieste di tutti”.

L’accordo Ue-Yanukovich è il primo passo per risolvere la crisi e scongiurare la frammentazione del paese e l’uccisione di altre persone ma l’Unione “dovrà comunque monitorare, da Kiev, l’attuazione dell’accordo costantemente, su base quotidiana”, ha affermato Evghenia Tymoshenko, figlia dell’ex primo ministro ucraino Yulia Tymoshenko, del corso di una conferenza stampa a Roma, invitata dal vice presidente del Parlamento europeo Gianni Pittella. Il presidente “Yanukovich, che è arrivato a uccidere la sua gente, potrebbe non rispettare l’accordo e se lui violerà anche solo uno dei suoi punti la gente riprenderà le proteste e ci saranno altre violenze”, ha continuato la Tymoshenko.

In queste ore giungo altre due buone notizie. I manifestanti hanno liberato i 67 poliziotti catturati ieri dagli insorti durante gli scontri nel centro della capitale ucraina e tenuti in ostaggio in un edificio vicino al municipio. Fuori pericolo anche l’infermiera ventunenne Olesya Zhukovskaya ferita da un cecchino a piazza Maidan, il cui tweet «Muoio» aveva fatto ieri il giro del mondo. Su Twitter ha fatto sapere di essere in condizioni stabili: “sono viva, grazie a tutte le persone che mi hanno sostenuto e hanno pregato per me”.

Marianna Di Piazza

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