LA PERSIA RICONQUISTA CON IL NUCLEARE IL SUO RUOLO NEL MONDO

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Gli accordi di Losanna sul nucleare, conclusi nella serata di giovedì, hanno portato ad una nuova situazione politica internazionale per quanto riguarda il Medio Oriente. L’Iran ridurrà le sue capacità di arricchimento dell’uranio, garantendo di non dotarsi della bomba atomica, mentre la comunità internazionale revocherà le sanzioni imposte a Teheran.

Si conclude così una battaglia per il nucleare che ha lasciato alle sue spalle, come sempre avviene, dei vincitori e dei vinti. Sicuramente l’Iran è risultato il grande vincitore di questa lunga trattativa con l’Unione europea e gli Stati Uniti. Dieci anni fa, in pochi pensavano  che sarebbe stato tributato un formale riconoscimento internazionale al programma nucleare iraniano. Sebbene Natanz rimarrà l’unica struttura di arricchimento dell’uranio, costretta a sospendere due terzi della produzione, si tratta comunque di un importante riconoscimento che fa sperare per il futuro.

D’altra parte, la vera sconfitta è stata l’amministrazione statunitense. Insomma, sono lontani i tempi in cui Bush affermava l’Iran come uno dei paesi membri dell’ “Asse del Male”, e le missioni internazionali statunitensi contro gli attentatori alla pace mondiale sono oramai giunte al termine.

Mentre Israele non vede di buon occhio l’accordo dei “5+1” sul nucleare, lo Stato ebraico vanta di un ricco arsenale nucleare, ottimo deterrente nei confronti della Persia. Non ci sarà più una sola potenza atomica nel Medio oriente, bensì due, una contrapposizione simile a quella tra Stati Uniti e Unione Sovietica al termine della guerra fredda.

Tuttavia rimane da sottolineare che è la questione Isis a dare il via libera alla mutata situazione internazionale. Da tempo le truppe iraniane forniscono opera di assistenza nell’Iraq dilaniato dai terroristi islamici. Il contributo iraniano nella  lotta al terrore ha portato l’Unione Europea a mostrarsi accondiscendente verso le richieste dei pasdaran. Ormai è palese che il vero pericolo alla pace mondiale è costituito da tutti quei paesi mediorientali che sostengono l’opera dell’Isis. Una potenza atomica iraniana, contraria ideologicamente a certi fondamentalismi, costituirà in futuro un ottimo deterrente per eventuali azioni di finanziamento al terrore.

Sembra che si parli di un Iran con già in possesso armi nucleari, nei fatti negli Accordi di Losanna non è previsto alcun uso militare del nucleare. Altresì è vero che è stato concesso allo stato mediorientale di sviluppare solo un programma civile. Tuttavia il percorso da pacifico a bellicoso è breve.

Comunque nulla di allarmante poiché si dovrebbe prestare attenzione al Paese direttamente coinvolto: l’Iran. Non si parla di un piccolo Stato ma di una Nazione che ha sempre avuto un ruolo da protagonista nella storia dell’uomo.

Michele Soliani

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