LE BASI MILITARI RUSSE E L’ OCCIDENTE

0
14

Dopo il caso ucraino, la Russia vuole rigiocare un ruolo importante nello scacchiere internazionale costruendo basi  militari anche in altri paesi quali ,per esempio,  Cuba, Singapore, Vietnam , Venezuela  e  Siria. Questo è , in sostanza , quanto oggi ha riferito il ministro degli esteri russo ,  Serghei Shoigu ,  alla stampa internazionale  volendo evidenziare l’ attivismo sia politico che militare che la Russia intende sfruttare in caso di una nuova guerra fredda, dopo la crisi ucraina, pur di non sottomettersi all’ imperialismo americano.

Anche se è alquanto improbabile che la Russia riesca a riproporsi come una nuova potenza mondiale al pari della defunta URSS, è altrettanto vero che la velocità con cui la Russia in questi giorni ha realizzato i suoi piani dimostra quanto i russi non vogliano in alcun modo retrocedere all’ umiliante rango di  ‘‘potenza regionale’’.

Dall’ inizio del terzo millennio  abbiamo assistito all’avanzata militare americana  grazie alla quale la potenza mondiale   ha sottomesso varie regioni al suo dominio come la Libia o l’ Afghanistan  a causa  della debolezza della  Russia che , dovendo ricostruirsi dopo la caduta del regime sovietico , non è riuscita in alcun modo ad arginare l’ espansionismo americano , nascostosi dietro le false intenzioni di aiuti umanitari .

Ora la situazione è cambiata: la Cina sta lentamente sorpassando sia economicamente  che militarmente gli americani e la Russia ha ripreso a ruggire , grazie anche ai buoni risultati economici,  cambiando rotta con una politica maggiormente attenta a frenare  l’ avanzata occidentale .  Intanto  i dissidi tra Russia a Cina sembrano star terminando in quanto entrambi sono interessati a resistere e anche , certe volte, a rispondere al nemico comune.

L’ oriente si è dimostrato molto meno arrendevole all’ occidente di quanto si potesse solo 30 anni fa prevedere: dopo la sconfitta dell’ URSS , infatti,sembrava legittimo ritenere che oramai la potenza mondiale americana avesse sopraffatto chiunque ad essa si fosse opposto eppure la storia si è dimostrata più imprevedibile in quanto l’ occidente è molto più instabile e debole  rispetto solo a  venti anni fa .

Anche la stessa credibilità degli USA è venuta meno: nessuno crede oramai alla vecchia immagine di liberatrice dei popoli oppressi che poteva mostrare pavoneggiandosi per aver “salvato” l’ Europa dal nazi-fascismo.

Il tramonto della potenza mondiale americana sembra sempre più vicino in quanto le potenze  orientali si stanno riavvicinando. Che l’ imperialismo americano sia una “tigre di carta” , per usare l’ espressione del vittorioso Mao sulle truppe filoamericane che nei lontani anni del dopoguerra furono sconfitte con la tattica della guerriglia  dai comunisti cinesi, è sempre più evidente .

Maurizio Clemente

Comments

comments