LE ESPLORAZIONI PETROLIFERE NEL VIRUNGA: UNA MINACCIA PER L’ ECOSISTEMA !

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La società britannica Soco International PLC ha iniziato sabato il test sismico, prima di procedere all’ esplorazione petrolifera nel lago del Parco Nazionale del Virunga, nella Repubblica Democratica del Congo.
I residenti nei pressi del Parco Nazionale hanno affermato che alcune zone del lago Edward sono state chiuse, mentre la Soco ha iniziato le ricerche di petrolio, nella speranza di trovare idrocarburi, in modo da perforare dei pozzi di estrazione.

Isabella Pratesi, responsabile del Programma Internazionale di Conservazione WWF Italia, sostiene come quest ultimo condanni le operazioni della Soco, in quanto rischia di violare le leggi nazionali e internazionali che proteggono tale patrimonio dell’ Umanità.
La pesca nel Lago Edward genera 30 milioni di dollari all’ anno a beneficio della popolazione locale e secondo un’ analisi del WWF sono oltre 50.000 le famiglie che usufruiscono del Lago per il loro approvigionamento di acqua dolce.
In questo caso le attività di perforazione ed estrazione della Soco metterebbero a repentaglio la sopravvivenza di migliaia di persone che necessitano delle risorse naturali del Lago e causerebbero oltretutto la perdita di posti di lavoro nel settore della Pesca, inquinamento atmosferico, contaminazione delle acque, ingresso di specie invasive e la perdita di habitat di questo fragile ecosistema.

Lo stesso Foreign Office britannico, sostenendo le preoccupazioni locali si è opposto alla Soco, insieme al Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO e agli Stati membri dell’ Unione Europea con i loro rappresentanti.

Pratesi ritiene ancora che il Virunga potrebbe essere una fonte di speranza per la Repubblica Democratica del Congo, se la pesca, l’ energia idroelettrica e il potenziale ecoturismo fossero sviluppati in modo sostenibile senza l’ intromissione di multinazionali del petrolio.

Oltre 670.000 persone in tutto il mondo hanno sottoscritto la Petizione del WWF contro le esplorazioni petrolifere, perchè il parco è patrimonio dell’ UNESCO e contiene specie animali e vegetali molto rare, tra cui i 200 esemplari sugli 800 gorilla sopravvissuti in tutta l’ Africa.

Martina Cusimano

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