MARINE CONQUISTA L’EUROPA

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Nell’ultimo week-end il sipario è calato sul XV Congresso del Front National, svoltosi a Lione. Marine Le Pen, forte degli ultimi risultati elettorali, è stata riconfermata alla guida del suo partito; se l’appoggio dei suoi militanti era prevedibile, non è mancato nemmeno il sostegno dei suoi alleati sul fronte europeo. Oltre al travolgente Matteo Salvini, si sono succedute sul palco le seguenti cariche: il Presidente del FPÖ Heinz-Christian Strache, il Presidente del PVV Geert Wilders, il Presidente del partito ultra-nazionalista bulgaro VMRO Krasimir Karakachanov e il Vice-Presidente della Duma Andrey Isaev.

La presenza di queste delegazioni sembra riconoscere Bleu-Marine come leader del gruppo di partititi euro-scettici, che non temono di farsi chiamare populisti, se questo significa impegnarsi per creare un’Europa diversa, con meno vincoli e più libertà. Questi partiti sono accomunati dalla difesa dei propri stati da molteplici fattori quali l”immigrazione incontrollata (che lungi dall’essere un valore aggiunto) leva le ultime speranze di trovare un’occupazione per i cittadini ed espone i paesi a nuovi rischi legati alla sicurezza;tutto ciò che è multiculturale (se questo significa svilire le nostre culture); la moneta unica, in quanto opprime le nostre economie.
E’ emersa un’unanime condanna alle sanzioni contro la Russia; innanzitutto perché non contribuiscono alla risoluzione della crisi dell‘Ucraina, ma suonano come una provocazione per Mosca. Inoltre, ultimo punto e non meno importante, indeboliscono le nostre economie; piaccia o no, la Russia resta un partner strategico per l’Europa, al contrario di quanto afferma l’Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Difesa Comune.

Gli euro-scettici vorrebbero costruire un’Europa diversa, con più sovranità nazionale e meno vincoli di palazzo, i cui confini vanno dall’Oceano Atlantico a Mosca, piuttosto che da Washington a Bruxelles. Questo progetto assomiglia all’ “Europa delle Nazioni” che avrebbero voluto costruire Margaret Tatcher e Charles De Gaulle.
Afferma il Vice-Presidente della Duma Isaev: “L’Europa è governata da un branco di manichini Americani.” Tutti i leader europei si sono definiti “fieramente lepenisti.” Marine è il leader degli euro-scettici, ha saputo aggregare attorno a sé un grande consenso e questo potrebbe, in futuro, far tremare non solo Hollande ma anche Bruxelles.

Alice Quinto

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