Migranti. E’ la fine dell’intesa sul trattato di Dublino. Salvini: “molto soddisfatto”

Salta la proposta di riforma dell’accordo sul diritto d’asilo per i migranti. E l’Italia, che al timone ha Matteo Salvini, si dice “molto soddisfatta” del lavoro fatto, trovando in Europa molti alleati pronti a sostenerla. 

Già, perché mezza Europa sembra stare con l’Italia questa volta. E così, l’intesa sul trattato di Dublino alla riunione dei ministri dell’Interno e della Giustizia a Lussemburgo sembra arrancare, con l’Italia che, insieme ad altri dieci Paesi, dice no alla riforma per rivedere le regole sul diritto d’asilo per i migranti che arrivano in Europa. 

Una presa di posizione forte quella dell’Italia, che stando ad Agi allontana ogni speranza di accordo anche in vista del vertice Ue di fine giugno.

I Paesi che hanno detto no: oltre che dall’Italia, arriva da Spagna, Germania, Austria, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca. 

Anche la Germania vacilla e tramite il segretario di Stato agli Interni tedesco, Stephan Mayer fa sapere che “cosi’ com’è” non accetterà di approvarla”, dice all’arrivo, continuando: “le critiche vengono anche dai Paesi di Visegrad e pure la Germania critica alcuni punti specifici”.

Per qualcuno ora “la riforma delle regole di Dublino è morta”, stando all’esponente del partito nazionalista fiammingo Theo Francken. Forse, questa volta, non ha tutti i torti.