“Politico” dagli Stati Uniti elogia l’impegno delle Forze Armate italiane

0
38

Il giornale americano Politico inizia il suo articolo con queste parole: “It’s time we gave the Italian military some respect”. L’Italia con il suo 1,11% è lontana dall’obiettivo voluto dal Presidente americano Donald Trump del 2% Pil per le spese militari, eppure svolge con successo numerose operazioni in seno alla Nato, all’Onu e all’Ue. Per questi motivi la rivista americana ci considera dei veri e propri maestri in grado di fare molto con poche le poche risorse a disposizione rispetto agli altri Paesi.

Le Forze Armate italiane sono impegnate in moltissimi fronti: il principale al momento è il salvataggio dei migranti nel Mediterraneo, dove la Guardia Costiera assieme alla Marina Militare e alla Guardia di Finanza ha salvato nel primo semestre di quest’anno oltre 25.300 vite, richiedendo un forte impegno da parte di uomini e mezzi. A ciò si aggiungono ulteriori 5.676 migranti tratti in salvo dall’Operazione Sophia, lanciata dall’Unione Europea e a guida italiana. Queste operazioni decretano il ruolo italiano di “poliziotto d’Europa”.

L’Italia partecipa, inoltre, a numerose operazioni militari all’estero che impegnano oltre 6.500 militari tra Africa, Europa ed Asia con i contingenti maggiori presso il Libano (Unifil) e Kuwait e Iraq (Prima Parthica). A queste missioni si aggiungono anche i turni periodici di difesa aerea delle Repubbliche Baltiche e della Bulgaria, dove l’Aeronautica Militare italiana è attualmente presente con 4 aerei Typhoon e 110 uomini.

Non di secondaria importanza è l’impegno svolto sul territorio nazionale con l’operazione Strade Sicure che vede 7.000 militari impegnati a garantire la sicurezza dei cittadini, visto il crescente grado di tensione dovuto al terrorismo internazionale, oltre che al supporto nella ricostruzione delle infrastrutture nei territori colpiti dal tremendo sisma che ha coinvolto il centro Italia.

Secondo alcune fonti delle Forze Armate americane, sembrerebbe che il il Presidente Usa Trump non sia tuttavia ancora soddisfatto degli sforzi fatti finora dai suoi alleati Nato, esortandoli ad aumentare i vari contingenti con uomini, mezzi e fondi. E l’Italia non è esente da questa chiamata: un articolo de Gli Occhi della Guerra espone la volontà di Trump di voler chiudere a tutti i costi la guerra in Afghanistan dopo 16 anni di conflitto, soprattutto dopo che “talebani hanno ripreso il controllo di aree fondamentali su tutto il territorio, mentre lo Stato islamico cerca di insinuarsi appena i guerriglieri afghani e le forze internazionali fanno calare l’attenzione“. In seno di questa decisione, il Presidente Trump ha esortato l’alleato italiano – che schiera il secondo contingente più numeroso – ad aumentare le sue risorse e i suoi sforzi nell’operazione Resolute Support, incrementando il numero dei suoi effettivi da 900 a 1.200 uomini.

Secondo il magazine americano è un paradosso che l’Italia faccia cosi tanto con le sue risorse limitate mentre la Grecia, tra le prime nazioni come percentuale di spesa militare in Europa, con il suo 2,4% del Pil partecipa alle operazioni di soccorso nell’Egeo ma non svolge operazioni fuori porta. Una risposta la si trova nella latente sfida con la Turchia che la porta ad investire notevoli risorse in campo militare.

Il giornale statunitense in conclusione esorta a riconoscere il ruolo dell’Italia nel mondo dicendo: “E’ ora che gli alleati dell’Italia, in particolare l’Ue, riconoscano il contributo italiano alla sicurezza regionale”. Questo dimostra che anche senza rispettare il 2% di spesa militare, tanto caro a Trump, si possano compiere lo stesso grandi cose ed è giusto che per questo le nostre Forze Armate abbiano il riconoscimento che meritano.

Stefano Peverati

[Photocredit: Contropiano]

Rispondi