Putin trionfa, ma grazie alla politica estera

E’ un trionfo bulgaro per Vladimir Putin che per gli exit-poll ha vinto con il 73,9%. L’uomo che ha riportato la Russia nel ruolo di superpotenza mondiale è stato così rieletto per una quarta volta e con un’affluenza indicativamente attorno al 63,7%.

Lo riferisce la Tass citando il direttore generale del Fondo Vtsiom Konstantin Abramov. Il rieletto Presidente Putin governerà la Russia per altri sei anni. Anche nel seggio elettorale 1243 di ‘Sokolinaia Gorà’, un quartiere orientale di Mosca, la maggior parte delle persone ha votato per mantenere al Cremlino l’attuale leader russo. E non pochi rimarcano di aver voluto così dimostrare il proprio sostegno allo ‘zar’ in un momento di particolare tensione nei rapporti con l’Occidente.

L’arma vincente per Putin è stata infatti la politica estera. L’intervento russo in Crimea e in Siria hanno rilanciato il Paese dei due Continenti proprio in un periodo storico in cui si è assistito alla crisi dell’Unione europea, falcidiata dai poteri bancari, e degli Stati Uniti, troppo impegnati con le politiche liberal di Obama. Putin, invece, si è mosso diligentemente e ha ribadito nuovamente il ruolo della Russia in Medioriente; l’alleanza con l’Iran e con Assad ne sono esempi.

Putin migliora ampiamente la prestazione del 63,60% raccolto nel 2012, ma anche tutti i suoi risultati precedenti: il 53,4% del 2000, il 71,9% del 2004 e anche il 70,28% di Dmitrij Medvedev, nel 2008.