Toninelli: “Malta è la disumanità d’Europa”

Danilo Toninelli Ministro alle Infrastrutture del MoVimento 5 Stelle è dei ministri uno tra i più famosi all’estero, va detto per merito che – rispetto al Governo scorso – tutta la stampa internazionale guarda con interesse all’Italia, anche a volte con critica, ma certamente in modo attivo. Toninelli è tra quelli che fanno parlare tanto, perché si sta spendendo per una politica attivamente nuova e partecipata, molto viva. In particolare oggi rispetto alle navi che fanno la spola sotto la copertura delle sigle ONG, il Toninelli, sta cercando di fare luce tra legalità e opportunismi: “La disumanità di Malta è lo specchio dell’atteggiamento dell’Europa. La Lifeline è ferma nelle acque SAR dell’isola e in grande difficoltà, con un carico di oltre 230 migranti a fronte di una capacità di accoglienza in sicurezza di circa 50 persone. Nessun altro Paese sta coordinando le operazioni, dunque le responsabilità maltesi sono ancora maggiori.” E’ altamente probabile che la Lifeline sarà posta sotto sequestro, poiché pare impossibile arrivare a ragionare di intenti comuni con l’aiuto della UE.

Non basta questo: “Il centro di coordinamento dei soccorsi di La Valletta ha rifiutato, con la nota ufficiale che pubblichiamo in calce (su facebook ndr) qualsiasi tipo di intervento, se non il soccorso mirato a pochi casi di prima emergenza. Per loro, infatti, come evidenziato nella lettera, quello della nave Ong è un caso post-SAR, dunque non di imminente pericolo. Assurdo, dato che stiamo parlando di una nave con un carico circa cinque volte superiore le proprie effettive capacità.”

Non ha dubbi il Ministro: “Ribadisco: la Lifeline non sta navigando verso Nord, ma è ferma in acque SAR maltesi. E sta mettendo irresponsabilmente in pericolo tante vite umane.
La sua presenza era stata segnalata alle autorità dell’Isola sia da Frontex che dalla Guardia Costiera italiana. I maltesi non hanno alcuna giustificazione per il loro atteggiamento. Noi non ci stiamo. E’ l’Europa che deve intervenire per rimediare alla disumanità di Malta, per salvare ora i migranti di Lifeline e in futuro per scongiurare le partenze dei barconi della morte.”

Una lotta che vale la pena portare a termine: “Anche in sede UE, sul tema, non accetteremo soluzioni pre-confezionate che vanno a scapito dell’Italia. Teniamo alta la guardia. Presto vi darò altri aggiornamenti”. E’ quanto ha scritto pochissimi minuti fa direttamente on line su facebook dopo l’incontro di Governo e dopo la dichiarazione ufficiale di allerta per l’atteggiamento “piratesco” di Lifeline e navi similari.

In foto: il documento in snapshot da facebook del diniego per attracco maltese.