Al via il percorso di candidatura alla Carta europea del turismo sostenibile

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Il sistema provinciale delle Reti delle Riserve del Trentino avvia il percorso di candidatura alla Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS). Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale su proposta dell’assessore alle infrastrutture e all’ambiente Mauro Gilmozzi. I candidati, per potere essere insigniti della Carta, attraverso l’attivazione di specifici percorsi partecipativi con gli stakeholders locali devono redigere una strategia di sviluppo turistico sostenibile ed impegnarsi ad un piano d’azione concordato specifico per l’area. Attraverso il protocollo d’intesa le otto reti di riserve interessate – ovvero Alto e Basso Sarca, Alta Val di Cembra/Avisio, Monte Baldo, Alpi Ledrensi, Monte Bondone, Fiemme/Destra Avisio e Val di Sole – affidano alla Provincia autonoma di Trento le risorse finanziarie per coordinare il processo di candidatura alla Carta e affidare a Federparchi l’incarico tecnico di redazione della strategia. “L’obiettivo di questo protocollo – ha spiegato l’assessore Mauro Gilmozzi – è quello di affermare il sistema provinciale delle Reti delle riserve del Trentino come strumento per promuovere una strategia unitaria di sviluppo locale sostenibile, assegnando un forte ruolo di indirizzo alla Provincia. Nel contempo si sperimenta un metodo innovativo di finanziamento di un progetto di sistema che consente di razionalizzare le risorse umane e finanziarie”.
La Provincia autonoma di Trento, tramite il Servizio Aree Protette e Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con il Dipartimento della cultura turismo promozione e sport e Trentino Marketing, ha delineato nei mesi scorsi il progetto TURNAT “Strategia provinciale di turismo sostenibile nelle aree protette” con l’obiettivo principale di costruire una strategia di valorizzazione sostenibile delle aree protette attraverso un uso consapevole e responsabile delle risorse territoriali e il coinvolgimento dei principali attori territoriali in un processo di confronto e ideazione di progetti e interventi in campo turistico. In particolare la strategia TURNAT prevede un approccio di sistema, suggerendo la certificazione CETS per il sistema provinciale delle Reti di riserve perseguibile con un’unica regia provinciale utile a definire, in ciascuna Rete, un programma di azioni. Obiettivo finale quindi è quello di promuovere un processo di candidatura del sistema provinciale di Reti delle riserve.

Sono nello specifico otto le Reti delle riserve interessate. Si tratta delle Reti di riserve Alto e Basso Sarca, Alta Val di Cembra/Avisio, Monte Baldo, Alpi Ledrensi, Monte Bondone, Fiemme/Destra Avisio e Val di Sole. Il protocollo è stato sottoscritto tra le 8 reti di riserve, la provincia autonoma di Trento e Trentino marketing. L’obiettivo del protocollo è quello di affidare ad un unico soggetto il percorso di adesione alla Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) sotto la regia comune della Provincia autonoma di Trento. A queste potrà aggiungersi, entro il mese di marzo, anche l’ultima Rete di riserve costituitasi, quella della val di Fassa.

Comunicato alla Stampa PAT

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