ANCHE SE VINCESSE TSIPRAS SARA’ UN DISASTRO

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A poche ore dalla chiusura del voto il partito di sinistra Syriza, capeggiato dal quarantenne comunista Tsipras, è dato in netto vantaggio e a un passo dalla maggioranza assoluta.
Mentre questi eroi della sinistra euroscettica chiudevano la campagna elettorale cantando un significativo Bella ciao, Salvini e Marine Le Pen, partendo dal pregiudizio euroscettico, si auguravano la loro vittoria. Probabilmente non sanno nemmeno di cosa stanno parlando.
Tre e solo tre sono gli scenari possibili  che si aprono con la vittoria dei soliti comunisti di New York (perché Tsipras è lì che è stato benedetto).
E, quale che sia lo scenario che loro intendono offrire alla Grecia, in ogni caso nel loro programma sta la nazionalizzazione di un milione di extracomunitari su una popolazione di undici milioni di greci. Il che ha due effetti sinistri: l’attacco all’identità ellenica e l’acquisizione di un voto di riserva dell’8% sul quale fare comunque quadrato per assicurarsi decenni di governo.
Ed eccoci agli scenari possibili: da buoni commis dei banchieri, com’è loro tradizione, favoriranno la trrojka mentre fingeranno di opporvisi o da buoni equilibristi (e questo è l’unico scenario non propriamente agghiacciante) riusciranno ad apportare qualche correttivo negli accordi europei. Infine, come terza soluzione, usciranno subito dall’euro. Il che, come ci segnala Alba Dorata, se compiuto senza aver preparato il terreno sociale e industriale, trascinerà la Grecia nell’orbita turca fino a farne una provincia. Ma non basta: se questo è il disegno, allora significa che Tsipras sarà agente del Piano-Soros sulla “Grande Macedonia” che tende allo smembramento greco e alla creazione di una forte enclave musulmana con capitale una Salonicco cosmopolita.
Scegliete voi quale Bella ciao preferite!

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