Barcellona: attentato per evitare l’indipendenza della Catalogna?

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Non era un lupo solitario, il terrorista che ha ammazzato 13 persone a Barcellona. Era parte di una cellula più vasta, composta da criminali incapaci ma non per questo poco pericolosi. Ma se di fronte a un lupo solitario si può pensare alla casualità degli obiettivi, quando si ha a che fare con una cellula (per quanto di imbecilli) bisogna ipotizzare un criterio nella scelta della città da colpire. Perché Barcellona? Perché la Catalogna alle prese con un braccio di ferro con Madrid per un percorso che dovrebbe portare al l’indipendenza? Se si voleva semplicemente colpire una famosa località turistica, gli obiettivi potevano essere anche altri, in tutta la Spagna. E lo stesso valeva se l’obiettivo fosse stato un territorio un tempo sotto il dominio islamico. Barcellona ha caratteristiche particolari. Rappresenta, da un lato, la riscoperta delle identità rispetto a Stati nazionali che non hanno più valori e che non rappresentano più niente e nessuno. Ma, allo stesso tempo, la Catalogna è anche in prima linea nel politicamente corretto, nelle scemenze sull’accoglienza, nei luoghi comuni su Erasmus. Barcellona cosmopolita mentre rivendica le sue radici e le sue peculiarità e differenze rispetto a Madrid. Erano consapevoli, i terroristi, di questa situazione? Erano consapevoli che la strage frenerà il percorso verso l’indipendenza? O, nella loro crassa ignoranza e imbecillità, hanno colpito Barcellona per colpire la Spagna? D’altronde è proprio la Spagna ad essere ora sotto attacco a Ceuta e Melilla, località spagnole in territorio marocchino. Le porte dell’Europa  in Africa del Nord. E di fronte ad un governo di Madrid imbelle, e impegnato a rimuovere i cadaveri del periodo franchista, sono improvvisamente aumentati gli sbarchi dei migranti. Quelli che prima venivano respinti senza difficoltà e che ora sbarcano senza problemi. Mentre anche il re del Marocco è sotto attacco da parte di terroristi e dei loro amici politicamente corretti. La Spagna che prende il posto dell’Italia come anello debole nella lotta alla tratta degli schiavi. Erano consapevoli di tutto questo, i terroristi? Lo si capirà da eventuale prossimi attentati. Nel frattempo le anime belle spagnole ed europee lottano a colpi di gessetti colorati. Che si sono dimostrati così utili ed efficaci contro i terroristi, spaventati dalle candeline e da tutti questi colori. Ma le anime belle disegneranno la bandiera spagnola o quella catalana?

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