CHARLIE HEBDO. MARIO BORGHEZIO: “HANNO UCCISO LA LIBERTA’ “

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Hanno ucciso la libertà. E’ un attacco alla libertà”. Così l’europarlamemtare della Lega, Mario Borghezio, interpellato telefonicamente da Askanews, commenta la strage avvenuta nella redazione del settimanale satirico ‘Charlie Hebdo’ a Parigi. Borghezio già nel 2012 aveva espresso, come si vede nella foto, solidarietà nei confronti del giornale.

Borghezio, si trovava non lontano dalla sede della redazione dove è avvenuto l’attentato. “Ho sentito il dovere di recarmi subito davanti alla redazione di Charlie Hebdo, con cui avevo solidarizzato in passato per le minacce ricevute per le vignette sul Maometto e ovviamente sento il bisogno di mostrare la mia totale solidarietà prima di tutto ai giornalisti e ai loro familiari, perchè questo è un gravissimo attentato alla libertà di espressione ma anche per dichiarare a chiare lettere che è ora che l’Occidente si svegli, perche’ siamo in guerra, e bisogna prepararsi al peggio. E’ ora che gli europei si rendano conto di quale bene prezioso sia non solo la nostra libertà ma anche la nostra identità minacciata”.

Lei e altri esponenti politici, se verrà confermata la matrice del terrorismo islamico, vi sentito in questo momento bersaglio? “Io non ho paura”, ha risposto Borghezio. “Questo è qualcosa che riguarda tutti. E’ stata uccisa la libertà: è una cosa che riguarda tutti anche i musulmani”.

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