Domenica tredici Dicembre è stata una giornata molto importante per lo scenario politico francese, si è votato per il secondo turno delle elezioni regionali, il primo si era tenuto lo scorso sei Dicembre. Sono state le prime elezioni dopo gli attentati terroristici di Parigi e Saint Denis, e le ultime prima delle prossime presidenziali del 2017, sono state inoltre le prime elezioni dopo la contestatissima legge elettorale che ha suddiviso la Francia in tredici macro regioni create al posto delle ventidue precedenti.

Queste elezioni hanno evidenziato una maggiore affluenza al voto rispetto alle precedenti, registrando una presenza vicina al 60% degli aventi diritto al voto contro il 43% del turno precedente.

Dopo il primo turno il partito più votato era stato il “Front National” di Marine Le Pen, che si era imposto in sei regioni, seguito dal nuovo “Les Rèpublicains” di Nicolas Sarkozy con quattro, con il partito socialista del presidente François Hollande vincitore in sole due regioni e cinque liste regionali trionfanti in Corsica.

Il secondo turno è andato in controtendenza rispetto al primo, registrando la vittoria in sette regioni della destra Sarkozyana (Nord-Pas de Calais-Picardia, Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Alsazia-Champagne-Ardenne-Lorena, Alvernia-Rodano-Alpi, Ile de France, Paesi della Loira e Normandia), contro le cinque del partito socialista e le zero del “Front National”. E’ proprio quest’ultimo il grande sconfitto di queste regionali, visto che dopo l’exploit del precedente turno, si candidava ad essere il partito maggioritario.

Al primo turno i Lepenisti si erano imposti ottenendo circa il 28% dei voti, contro il 27% dei Sarkozyani e il 23% dei socialisti, una supremazia che la destra grazie anche ad una sapiente “alleanza” con il centro ha saputo contrastare e sconfiggere, dando un chiaro segnale in vista delle future elezioni presidenziali e dimostrando che la corsa all’Eliseo è più che mai aperta.

Da questo secondo turno escono rinvigoriti anche i socialisti del premier Valls, avendo guadagnato altre tre regioni, dopo che con il primo turno avevano perso gran parte del controllo sulla Francia (prima delle elezioni controllavano dodici delle tredici macroregioni). Dopo la giornata di ieri con cinque regioni conquistate salgono al secondo posto di questa particolare classifica; i socialisti hanno fatto sapere per bocca del premier che considerano una vittoria aver fermato il partito estremista della Le Pen.

Valls ha dichiarato inoltre di non essere assolutamente preoccupato dagli ultimi risultati, affermando che il partito socialista non ha perso affatto e che rimane abbondantemente in corsa per la vittoria finale.

“E’ la vittoria della gente del Nord” ha affermato invece Xavier Bertrand portavoce de “Les Rèpublicains” confermando dopo il grande risultato ottenuto come fosse importante anche per loro contrastare l’ascesa del “Front National”. Predica più calma invece l’ex premier Sarkozy sottolineando come non si debbano sottovalutare i risultati del 6 Dicembre, evidenziando inoltre come l’unione col centro e il rifiuto di ogni compromesso con l’estrema destra debbano essere i cardini della nuova linea guida del partito anche in ottica futura.

Le prime dichiarazioni di Marine Le Pen dopo i risultati delle elezioni sono state al vetriolo: “La svolta elettorale del primo turno è servita a smascherare le menzogna in cui versa il sistema politico francese” ha sentenziato la figlia dell’ex premier, dimostrando tutta la delusione per il risultato avverso. La Le Pen non manca però di ringraziare i sei milioni di Francesi che hanno votato il suo partito, definendoli coraggiosi per aver saputo rifiutare le manipolazioni e le intimidazioni che i suoi avversari avrebbero attuato.

Come in molte altre nazioni europee, anche in Francia è stato dato un chiaro segnale di cambiamento rispetto alle elezioni precedenti, rifiutando ogni tipo di estremismo in favore di un’alleanza di destra moderata. Questa vittoria della destra è un forte segnale di svolta all’interno dello scenario politico francese, vista anche la presenza di un governo socialista che, come sottolineato dai suoi portavoce, non ha nessuna intenzione di abdicare senza lottare.

La corsa alle presidenziali del 2017 si appresta ad essere più agguerrita che mai, nessuno dei tre principali candidati ha intenzione di darla vinta agli avversari e sicuramente questi alterchi ci accompagneranno fino alle prossime elezioni, che saranno quelle definitive per decidere chi prenderà possesso del palazzo dell’Eliseo. Certamente dopo la giornata di ieri “Les Rèpublicains” ha dimostrato di avere un vantaggio importante sugli avversari, ma sicuramente sia il partito socialista, sia il “Front National” faranno di tutto per annullarlo.

Carlo Alberto Ribaudo

 

 

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