FRACCARO DENUNCIA LA PARZIALITA’ DELL’UNIONE EUROPEA SULLA SALUTE

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Traditi non solo dai governi nazionali, ma stavolta anche dalle governance sovranazionali quali l’Unione Europea. Lo sottolinea Riccardo Fraccaro, onorevole del M5S per il Trentino – Alto Adige,  che afferma: “la Commissione europea affida la salute e l’ambiente dei cittadini a valutazioni non indipendenti e viziate da conflitto di interessi”. Due campi fondamentali nella politica dell’Unione che, però, vengono manipolati dall’intervento delle multinazionali, le quali “sono libere di inondare i mercati con prodotti potenzialmente nocivi”. La poca attenzione a riguardo è denunciata dal Corporate Europe Observatory, gruppo no profit di ricerca e campagna che cerca di esporre eventuali effetti delle lobbing aziendali sulle politiche dell’UE.

Il 67 % dei membri del Directorate General for Health and Consumer Affairs (DG Sanco) ha un rapporto diretto con le industrie chimiche e farmaceutiche, visibilmente interessate a vendere i propri prodotti a discapito dei materiali usati e delle quantità impiegate. La denuncia dell’esponente pentastellato arriva forte e chiara, poichè “è scandaloso che moltissimi membri del Dipartimento siano stati consulenti proprio dei grandi gruppi economici che dovrebbero regolamentare”. A detta di Fraccaro, le decisioni del Dg Sanco sono responsabili di due fenomeni opposti: da un lato, infatti, danneggiano la salute dei cittadini autorizzando la vendita di determinati farmaci, ma, d’altra parte, agevolano le multinazionali che vedono aumentare i propri profitti. Ignari di tutto ciò, ovviamente, sono i poveri cittadini europei, convinti della buona fede del Dipartimento. In realtà, il sistema politico-finanziario si rivela per questi “settario e autoreferenziale”, preoccupato dalla quantità di guadagno piuttosto che dalla qualità del prodotto. Nel 2007 l’UE aveva adottato una propria “strategia per la salute”, basata su quattro principi fondamentali: gli europei hanno valori condivisi riguardo alla salute,la salute è il bene più prezioso,tutte le politiche devono tener conto della salute, l’UE deve far udire la propria voce su tutte le questioni che riguardano la salute nel mondo.

Gli obiettivi della strategia, dunque, erano tre: promuovere la buona salute in un’Europa che invecchia, proteggere i cittadini dalle minacce per la salute, sostenere i sistemi sanitari dinamici e le nuove tecnologie.

L’UE sembra non riuscire più a conciliare il secondo e il terzo obiettivo, privilegiando l’impiego di alcune nuove tecnologie che, però, rappresenterebbero una minaccia per la salute. L’obiettivo del M5S, di conseguenza, è quello di rifondare la democrazia in Ue attraverso una riforma della governance e l’introduzione dell’iniziativa popolare europea vincolate”, che permetterebbe ai cittadini europei, riuniti in un gruppo di almeno un milione, di invitare la Commissione ad avanzare proposte su materie concordate. Atteggiamento contraddittorio dell’UE, quindi, che predica di salvaguardare la salute dei suoi cittadini, ma poi chiude un occhio se le aziende chimiche e farmaceutiche si servono di materiali non proprio legali, in nome del “conflitto d’interesse”. Perché le scorciatoie convenienti esistono ovunque, ma vale la pena di pagare un prezzo così elevato?

 

[Photo edit from www.nanopress.it]

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