LA CENSURA OMICIDA SI VENDICA, ANCHE, CON LA CENSURA REALE

0
22

Dove non arrivano le Forze Intergovernative arriva la società. Dopo l’attentato francese in cui è stata colpita la redazione della pubblicazione Charlie Ebdo, con l’assassinio di 12 persone e una serie di scontri a fuoco che si sono perpetuati per tre giorni, che hanno in qualche modo cambiato per sempre l’idea di una società multiculturale e di una vita nelle metropoli moderne europee, diventa necessario fare “qualche considerazione” su quanto, in Europa, non viene fatto per rilevare potenziali pericoli o organizzazioni terroristiche presenti sul territorio europeo.

Lascia a dir poco interdetti la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti, Obama, il quale a poche ore dal colpo a fuoco alla redazione, ha dichiarato in una breve nota, tra molte righe di cordoglio e di condanna al terrorismo, che attualmente le Forze dell’Intelligence non sarebbero sufficientemente preparate a dare risposte su quanto accaduto.

Nell’era della “libertà di comunicare” che parte dalla matita e arriva a internet, passando anche attraverso i telefoni e le telecomunicazioni, diventa impossibile non pensare che il “gap” della tracciabilità delle comunicazioni sia senza dubbio una forzatura per difendere “qualcuno” in una posizione scomoda.

Preso atto che ogni forma di comunicazione, reale e virtuale, nel mondo attuale, ha una tracciabilità, non conforta che in nome del “non -interventismo” possano sfuggire messaggi, come ad esempio telefonate o video di persone potenzialmente pericolose, come ad esempio minaccia di morte o minaccia di guerra.

Conforta però, che persone come un hacker, il più famoso del mondo, Anonymous, dietro cui ci sono molti altri giovani esperti e formati, abbia deciso di dichiarare al mondo la sua di verità: questo estremo protrarsi della violenza comunicativa, potrebbe essere fermato, se solo ci fosse l’intenzione.

“In un video il collettivo hacker Anonymous ha dichiarato guerra ai terroristi dell’Isis dopo i recenti fatti successi a Parigi: una persona, con la maschera di Guy Fawkes e la voce camuffata, annuncia questa lotta e la chiusura di tutti i loro account per vendicare le vittime della recente strage avvenuta nella capitale francese.”

Un’azione che senza dubbio ha un grande valore: una censura fisica, come quella dell’omicidio di alcuni giovani vignettisti, non può che essere punita con altrettanto rigore, la cattura, vivi o morti, degli assassini e la censura delle loro fonti di ispirazione e di comunicazione.

Farebbe piacere più a una mente islamica che a una mente europea, certo, leggere di epiloghi che si puniscono con pari pena a quanto fatto, per la famosa, ormai tristemente, legge del taglione, che governa certe menti profondamente deviate, tuttavia, di tante delle decisioni prese dopo la violenza di Parigi, questa è senza dubbio una delle più sensate.

E perché no, se la verità è evidente: tutto è tracciato e tutto si può prevedere, non cercare di opporre una resistenza vera a ciò che minaccia la libertà fisica? Scoprendo, di fatto, che si arriva diretti alla fonte delle comunicazioni, anche se a chi “di dovere” resta più vantaggioso fingere che non sia così.

Comments

comments