La Norvegia populista: il centro destra vince ancora

0
58
Erna Solberg

Il primo ministro conservatore del centro destra della Norvegia, Erna Solberg, ha dichiarato la vittoria martedì dopo un’elezione parlamentare, sconfiggendo un’opposizione guidata dal partito laburista promettendo una gestione costante sull’economia del petrolio.

La vittoria è storica per Solberg, i quali sostenitori paragonano il suo stile di governo come quello della cancelliera tedesca Angela Merkel: nessun governo guidato da conservativi è stato più eletto dal 1985. “Sembra proprio una vittoria chiara”, per il centro destra, ha dichiarato sollevata Solberg salutando i suoi sostenitori ad Oslo appena dopo la mezzanotte, in seguito al voto di lunedì, per la seconda volta consecutiva.

“Le nostre soluzioni hanno funzionato. Abbiamo creato lavoro”, ha detto, ma avverte, “Abbiamo davanti ancora delle sfide. Le entrate petrolifere si abbasseranno. Tutti noi dobbiamo assumercene la responsabilità”.

La coalizione di minoranza dominante dei suoi conservativi e il partito populista del progresso, insieme ad altri due piccoli alleati del centro destra, era destinato a vincere con 89 posti tra i 169 nel parlamento, in accordo con secondo una proiezione ufficiale con 95 percento dei voti contati. “E’ una grande delusione”, ha ammesso il leader dell’opposizione laburista Jonas Gahr Stoere, considerato che il suo partito è stato la forza dominante della politica norvegese per un secolo.

Solberg, 56 anni, pianifica più tagli alle tasse per stimolare la crescita per i produttori europei di gas e petrolio. Stoere invece non è daccordo, poichè secondo lui l’aumento delle tasse aiuti a migliorare i servizi pubblici come l’educazione e la sanità per i 5 milioni di cittadini norvegesi. L’industria del petrolio potrebbe essere influenzata da questo voto: Solberg necessiterà infatti del supporto di due alleati ambientalisti per assicurare la maggioranza nell’approvazione della legge in parlamento.

Ad ogni modo, la Norvegia e le sue elezioni riportano l’accento sul centro destra che in Europa come un ago della bilancia si sta spostando sempre più a discapito della sinistra in molti Paesi.

Rispondi