L’Unione Europea vuole regole più rigide per le armi da fuoco

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La minaccia del terrorismo in Europa ha spinto a controlli più severi sulle armi. Mercoledì, i deputati discuteranno un rapporto che richiede di applicare più rigorosamente il codice dell’UE in materia di esportazioni di armi. Il voto è previsto per il giorno successivo. Nel 2013 solo gli Stati membri dell’UE hanno esportato il corrispettivo di 26.700.000.000 di euro di armi verso i paesi al di fuori dell’UE.

Il rapporto sull’esportazioni di armi dell’UE è stato scritto dalla deputata svedese dei Verdi Bodil Valero. “La situazione della sicurezza in Europa è completamente diversa rispetto a cinque anni fa” ha spiegato. “Per molti anni abbiamo venduto un grande numero di armi a paesi con un certa stabilità, ma che al momento sono zone di conflitto. Se non definiamo una corretta valutazione dei rischi, allora avremo seri problemi. Oggi ci rendiamo conto che le armi che abbiamo venduto possono essere utilizzate contro di noi”.

Nella sua relazione, la deputata Bodil Valero invita gli Stati membri a sostenere la creazione di un’Autorità europea indipendente per il controllo delle armi: “L’autorità avrebbe il ruolo di garantire che tutti rispettino le regole minime. I paesi sarebbe comunque liberi di applicare delle norme più severe”.

Delle misure più severe potrebbero avere anche delle conseguenze per le industrie di armi europee. “Abbiamo una industria della difesa per proteggere i nostri cittadini. Naturalmente l’industria deve vendere, ma dobbiamo fare in modo che le armi non finiscano nelle mani delle persone sbagliate”.

Limitare l’accesso alle armi

A seguito degli attentati di Parigi il 13 novembre, la Commissione europea ha proposto di rafforzare i controlli sulle armi da fuoco. Il 7 dicembre, la Commissione europea ha presentato la sua proposta alla commissione per il Mercato interno del Parlamento, dopo che i deputati avevano discusso il progetto di norme UE per bandire le armi semi-automatiche per l’uso civile e prevenire la riattivazione delle armi disattivate e l’acquisto di ricambi online. I deputati avranno la possibilità di discutere e votare le proposte solamente una volta che saranno stati formalmente presentati.

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