ELEZIONI EUROPEE. BERLATO VUOLE AL PRIMO POSTO LA LOTTA CONTRO L’ECOTERRORISMO

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L’On. Sergio Berlato, membro della commissione Ambiente del Parlamento europeo, ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta alla Commissione europea per chiedere una decisa azione di contrasto dell’ecoterrorismo. “L’Unione europea ha adottato un’efficace strategia contro gli attentati terroristici di grande portata, ma non ha previsto azioni specifiche contro gli attentati perpetrati da organizzazioni ecologiste o animaliste.

Tali organizzazioni – spiega Sergio Berlato – dispongono generalmente sia di un movimento non violento, il quale tramite lobbying e azioni dimostrative esercita pressioni su decisori e media tentando di guadagnare consenso presso l’opinione pubblica, sia di un gruppo ultraviolento che esercita l’azione diretta, con metodi sempre più radicali. Mentre negli Stati Uniti d’America – sottolinea l’eurodeputato vicentino – l’FBI ha coniato una definizione di «ecoterrorismo» e il governo ha introdotto leggi federali che perseguono in maniera specifica ogni atto che danneggi le strutture economiche connesse agli animali, in Europa si è ancora poco preparati a farvi fronte e non esiste nemmeno una definizione giuridica univoca di «ecoterrorismo».

La mancanza di uno specifico riferimento normativo fa sì che spesso i sistemi giudiziari dei Paesi membri derubrichino reati che proprio a tale forma di terrorismo andrebbero ascritti, producendo non solo condanne non significative ai fini del contrasto del fenomeno, ma anche la non trascurabile ricaduta di far percepire all’opinione pubblica che sussista una sorta di «intoccabilità» di chi si macchi di tali reati.” Nel testo sottoposto alla Commissione europea l’On. Sergio Berlato ha chiesto quali provvedimenti urgenti si intendono adottare per fornire agli Stati membri precisi e univoci riferimenti normativi rispetto all’ecoterrorismo e al suo contrasto; se l’Ue intenda promuovere uno strumento risarcitorio diretto a favore delle imprese danneggiate o minacciate e se le autorità di Bruxelles intendano prevedere che la problematica del contrasto all’ecoterrorismo diventi una priorità nell’agenda politica Ue in materia di giustizia e sicurezza.

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