MAGDI ALLAM E ASSOCIAZIONE FASSA

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Sabato pomeriggio a Pozza di Fassa, l’Associazione FASSA ha organizzato un  incontro politico dal titolo:
“La fine dell’Europa delle banche. Bisogno di valori e identità. L’esempio dei Ladini.” Davanti ad una 50 di presenti, tra cui la Procuradora Cristina Donei ed il Senatore  Sergio Divina, è intervenuto il noto eurodeputato Magdi Cristiano Allam.
Dopo il saluto della Presidente Elena Testor e delle Autorità locali, l’eurodeputato ha  ragionato per circa un’ora della necessità di riformare questa Unione Europea, facendo sì  che i componenti iniziassero a provare un sentimento vero di appartenenza.
Da qui la necessità di uscire dall’Euro.

Sbagliato infatti imporre prima di tutto un’unione monetaria, scelta azzardata che ha  portato ai noti problemi finanziari di alcuni stati membri, tra cui l’Italia. La mancanza per questi stati di una sovranità monetaria che consentisse loro di battere  moneta per far ripartire la ruota dell’Economia interna, unita ai molti e rigidi vincoli imposti  dall’Europa stessa, hanno portato alla pesante austerità e depressione.
L’ex vicedirettore del Corriere della Sera ha poi sottolineato l’importanza di esperienze  comunitarie attaccate e fiere delle proprie tradizioni (come quella ladina) come vero valore  da cui questa nuova Europa deve necessariamente ripartire.
Non è possibile infatti -ha continuato- che attualmente non esista una commissione  europea che si occupi di politiche familiari, ma allo stesso tempo vi sia la volontà di  garantire diritti a forme di unione tra persone, come gli “intersessuali” (coloro che non  hanno ben chiara la loro tendenza). Stimolato dalla platea ha poi parlato della situazione politica italiana, rimarcando come  stiamo vivendo un periodo povero di valori etici e politici, dove gli ultimi tre Presidenti del  Consiglio sono stati nominati da pochi ed eletti da nessuno.

Spiegando come i 17 mesi di governo Monti, voluto e spinto dai grandi meccanismi  europei, ci abbia portato ad essere, da 5^ potenza al mondo ad una colonia della Merkel e  della Germania. Anche su Renzi, definito politicamente “cantastorie”, ha espresso molte  perplessità nella riuscita dei propri intenti. Con le condizioni imposte dall’Europa non ci sarà ripresa, concludendo che “in un’Europa così non voglio vivere, da questa Europa delle Banche e dei potenti bisogna andarsene.
Se amiamo l’Italia, riprendiamoci la nostra sovranità, il nostro onore”. Molti gli interventi e le domande da parte del pubblico che ha approfittato della  presenza dell’onorevole per capire di più ma soprattutto dirimere molti dubbi in riferimento  a tutte le notizie “europee” a cui quotidianamente veniamo sottoposti. Apprezzamento per l’incontro è venuto dallo stesso Senatore Divina che si è complimentato più volte con lo scrittore per i contenuti e la minuziosità dei pensieri.
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