Anche al confine con la Spagna, la Francia non perde il vizio

"la Francia di Macron, che periodicamente attacca il nostro Governo e le sue politiche di immigrazione e che lascia di soppiatto alla frontiera con l’Italia clandestini e minori, adotta metodi al limite della legalità per respingere i migranti"

Devoluciones en caliente’, ovvero respingimenti lampo non autorizzati. Così, per l’Onorevole Mario Borghezio, Deputato Lega al Parlamento Europeo, sono chiamati i metodi usati dalla Francia per non far entrare nel proprio Paese gli immigrati da quando i porti italiani sono chiusi.

‘Devoluciones en caliente’, ovvero respingimenti lampo non autorizzati. Così, per l'Onorevole Mario Borghezio, Deputato Lega al Parlamento Europeo, sono chiamati i metodi usati dalla Francia per non far entrare nel proprio Paese gli immigrati da quando i porti italiani sono chiusi.

Non solo. Per il Deputato leghista, “gli immigrati che intendono spostarsi non possono né prendere un bus né il treno regionale poiché tutti i mezzi pubblici sono controllati dalla Polizia francese”. “Così pure non possono rimanere nel centro di transito per più di tre giorni poichè non sono previste brandine. Senza che tutto ciò scandalizzi l’occhiuta UE”.

Insomma: per Mario Borghezio, “la Francia di Macron, che periodicamente attacca il nostro Governo e le sue politiche di immigrazione e che lascia di soppiatto alla frontiera con l’Italia clandestini e minori, adotta metodi al limite della legalità per respingere i migranti”.

Già tempo fa infatti, il ministro dell’interno e vice Premier Matteo Salvini, con un post su Facebook, aveva denunciato la Francia per aver adoperato la polizia nel portare illegalmente dei migranti oltre il confine francese, in territorio italiano. Denuncia che aveva creato dibattito tra l’opinione pubblica, scatenando anche una polemica diplomatica tra i due Paesi. Poi chiarita infine dopo l’intervento delle reciproche ambasciate.