Un episodio di razzismo ha coinvolto la ex Ministro Kyenge, o no? “Il mio domicilio familiare è stato oggetto di atti vandalici e cospargimento di materie fecali da parte di ignoti. I muri dello stabile di proprietà della mia famiglia ed i cancelli sono stati vandalizzati, con chiara intenzione di mandarmi un messaggio di cui ignoro il contenuto. Inoltre, sacchetti di feci sono stati gettati all’interno del nostro cortile”, ha affermato Kyenge giovedì scorso.

Un episodio che ha scatenato la veemente reazione del Partito Democratico e di altre forze politiche, con una gara di solidarietà nei confronti dell’eurodeputata e una ferma condanna “all’intimidazione razzista e xenofoba”.

In realtà, però, queste accuse si sono rilevate infondate. L’ “attentatore” sarebbe, secondo quanto riportato da modenatoday.it, un vicino ormai stanco di ritrovarsi sul proprio marciapiede i ministeriali escrementi del cane dell’Europarlamentare.

Una lite fra vicini che andrebbe avanti da qualche tempo e che l’altro giorno ha vissuto un momento di esasperazione da parte del vicino, che si è imbattuto nuovamente in un “regalino” lasciato dall’animale sulla pubblica via. Già in passato c’erano state discussioni per la presenza dei bisogni del cane e altri residenti di Gaggio si erano lamentati di fronte a questi gesti di scarsa educazione civica. “