Anche sulla Lettonia del Commissario Ue Valdis Dombrovskis si abbatte l’onda euroscettica, con venature filorusse. Nel Paese baltico, chiamato alle urne sabato per il rinnovo dei 100 seggi parlamentari, Armonia si è riconfermato il primo partito con il 20% dei consensi, in leggero calo del 3% rispetto al 2014.

Tra i risultati delle elezioni parlamentari in Lettonia, c’è da registrare il brusco calo dei consensi per il partito del vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, ex premier del Paese baltico.

Il suo Unità (‘Vienotiba’ in lettone) – uno dei tre partiti che compongono la maggioranza uscente – è crollato al 6,7% nelle consultazioni appena concluse, ottenendo otto seggi.

Alle politiche del 2014, il partito ottenne il 21,8% con 23 seggi. Su Twitter, il politico lettone si è detto comunque “fiducioso che il mio paese sarà in grado di istituire un governo fermamente pro-europeo”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana che ha affermato: “Le elezioni in Lettonia confermano il crollo di una certa idea di Europa fatta di vincoli e austerità. I risultati che arrivano da Riga ci confortano nel proseguire nel progetto di una nuova Europa, che pensi prima ai popoli e poi all’economia”.