Crisi in Siria: che fine ha fatto Federica Mogherini?

Questa è Federica Mogherini, praticamente il ministro degli esteri dell’Unione Europea, nominata da Renzi ed in quota Partito Democratico.  La sua nomina fu festeggiata da Pd come grande vittoria dell’Italia, simbolo del prestigio italiano.
Nel frattempo a pochi chilometri dai confini europei ci sono portaerei in navigazione, inglesi e francesi intervengono, i tedeschi no, gli italia boh, una grande potenza militare ai confini dell’Unione Europea si schiera contro Francia ed Inghilterra.
Ecco, in questo contesto qualcuno ha sentito la Mogherini? Ora, mi fate capire Renzi e il Pd cosa l’hanno mandata a fare e come l’hanno scelta? E, soprattutto, cosa esiste a fare un’Europa che non dice niente mentre due stati membri fanno guerra ad una superpotenza confinante?
Diciamo che è come se il Texas e l’Alabama dichiarassero guerra al Messico…e il ministro degli esteri americani stesse al mare o a fare la messa in piega.

Io non credo che Assad abbia usato i gas ma anche se avessi le prove inoppugnabili dell’uso dei gas sarei contrario all’intervento militare perché credo nel concetto di sovranità nazionale e, quindi, nella non ingerenza negli affari interni di altri Stati.
Se anche Assad avesse violato i diritti umani sarei contrario ad un intervento militare umanitario perché credo che la dottrina dei diritti umani è solo un modo per disumanizzare il nemico. Nessuno Stato, nessun Governo può parlare a nome dell’umanità. L’umanità non è un soggetto di politica internazionale e neanche nazionale.
Da Norimberga all’Irak chi ha sventolato i diritti umani lo ha fatto solo per aumentare il proprio potere rendendo disumano il nemico.

Antonio Tisci
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Avvocato e politico del Sud Italia