La decisione è presa. Il Consiglio europeo propone Jean-Claude Juncker come prossimo Presidente della Commissione europea“. È questo quanto annunciato dal Presidente del Consiglio europeo,  Herman Van Rompuy, su Twitter nella tarda giornata di ieri.

La decisione è stata presa a larghissima maggioranza e con i soli voti contrari del Regno Unito e dell’Ungheria. I primi erano contrari a seguito delle ultime elezioni europee, che avevano visto la vittoria del fronte euroscettico, guidato dall’UKIP. Il Premier Cameron preferiva una scelta diversa da quella che il Partito Popolare europeo aveva preso nello scorso marzo. Durante l’ultimo congresso del PPE in Irlanda era stata infatti lanciata la candidatura alla presidenza della Commissione europea proprio dal politico lussemburghese. Il fallimento diplomatico è stato subito oggetto di derisione da parte di Nigel Farage, che ha ricordato ai britannici quanto avvenuto a Bruxelles negli ultimi giorni.

Victor Orban, Primo Ministro ungherese, non è un ammiratore di Juncker, ma l’Ungheria, complice una forte destra, costituisce comunque un caso a se stante.

Il nostro Paese, guidato da Matteo Renzi, ha ben accettato la designazione alla presidenza di un Popolare; dobbiamo comunque ricordare che il Partito Democratico è membro del Partito Socialista europeo. Il nostro paese potrebbe contrattare per ottenere interessanti nomine ai vertici dell’Unione Europea. Come circolato nei giorni scorsi, le posizioni da ricoprire sarebbero: il ruolo di Alto rappresentante Ue per la Politica estera e la sicurezza,oppure quello di Presidente del Consiglio europeo. Per quanto riguarda la prima carica, Matteo Renzi sta pensando a Federica Mogherini. Questa nomina potrebbe portare, come affermato da ”Il Tempo, Angelino Alfano agli Esteri.

Sulla candidatura della Mogherini potrebbe pesare in negativo una foto (risalente ai tempi della Seconda Intifada), iniziata a circolare poco dopo la fiducia al Governo Renzi, che la ritrae accanto al leader palestinese Yasser Arafat.

Per l’Italia ci potrebbe essere un’altra carica a disposizione: quella di Presidente del Consiglio Europeo. L’idea vede come promotori la Francia e il Regno Unito e potrebbe essere candidato Enrico Letta.

A sfavorire Enrico Letta è stata la partecipazione, nel febbraio scorso, ai Giochi Olimpici Invernali di Sochi; egli presenziò alla cerimonia d’apertura come unico rappresentante europeo e fu subito polemica. Oltre a questo svantaggio, l’ex Presidente del Consiglio risulterebbe essere ostile alla leadership di Matteo Renzi e quindi rivelarsi come un pericoloso avversario.

Che decisione sarà presa? Si saprà in merito solo prossimamente, fermo restando che quella a Bruxelles è una partita che Matteo Renzi, soprattutto a fronte del sostegno popolare di cui sta godendo, non può perdere.

Michele Soliani

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