Le polizie nascondono gli stupri al Nord e le aggressioni in Grecia

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Stupri commessi da invasori in Svezia, a danno di alcune ragazzine già 2 anni fa, e nascosti dalla polizia per non infastidire le politiche governative a favore dell’immigrazione incontrollata. Molestie a centinaia in Germania a capodanno e la polizia che cerca, inutilmente, di nascondere la realtà sempre per ragioni di correttezza politica. Un ragazzino di 16 anni gravissimo in Grecia perché massacrato in quanto colpevole di essere vicino ad Alba Dorata. E la polizia greca resta ovviamente muta. Al di la’ della gravità dei singoli episodi, quello che preoccupa maggiormente e’ la ricerca della censura ad ogni costo. Il popolo di servi non deve sapere. E se, per sbaglio, le informazioni filtrano, vanno immediatamente contrastate con appositi interventi di sedicenti intellettuali al servizio del medesimo potere che censura la realtà. Le regole non valgono per gli invasori e i vertici delle istituzioni italiane invitano non al rispetto delle leggi ma alla comprensione di le viola, purché straniero. Per garantire la maggiore diffusione delle false notizie e della censura si ricorre anche al canone televisivo nella bolletta elettrica. Tutti gli indigeni devono pagare per assistere al festival della menzogna. Mentre i magistrati, che si scagliano contro il reato (effettivamente inutile) di immigrazione clandestina, sono i primi ad esacerbare gli animali con sentenze a senso unico a favore degli invasori e contro gli indigeni. E’ possibile uscire dall’impasse? No, secondo coloro che votano per Berlu e poi accettano passivamente che il Tg5 si trasformi nel miglior sponsor del bugiardissimo. No, secondo gli elettori di destra che non leggono un libro neppure se glielo regalano e che accettano passivamente il disastroso utilizzo dei cospicui fondi di An. No, secondo gli elettori di una Lega che ha distrutto i propri organi d’informazione lasciando sopravvivere soltanto la radio e poco più. Se tutti loro hanno ragione, allora e’ giusto che il bugiardissimo continui a rovinare questo Paese per i prossimi decenni. Se, invece, qualcuno è convinto che l’incapacità di comunicare non sia un fattore genetico, allora potrebbe cominciare a pretendere che le tv di Berlu non facciano da traino al governo; o potrebbe pretendere che il tesoro di An sia impiegato per qualcosa di utile e che la Lega non affidi la comunicazione a chi non è in grado di occuparsene anche perché non ci crede. Troppo facile accusare di ogni nefandezza i grillini senza essere neppure capaci di imitarli sul fronte di quella comunicazione che ha permesso a loro di crescere sino agli attuali livelli.

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