ORTI, ANIMALI, SALUTE, PACE: X EDIZIONE DELLA FIERA FA’ LA COSA GIUSTA DI TRENTO

0
17

Accolti da un seminario universitario “Cercavamo la Pace. La solidarietà della società civile con i Balcani” dell’Osservatorio Balcani Caucaso, che ha fatto i conti di quante vittime persero la vita negli anni novanta, durante la Guerra nei Balcani e di come l’Italia sia stata protagonista delle Missioni umanitarie, a oltre 20 anni da quella guerra che fu solo l’inizio di un cambiamento inesorabile del confine culturale ed economico europeo, catapultati immediatamente nel vivo della storia contemporanea europea e italiana, in un sabato mattina soleggiato e già invernale, eccoci nella fiera che mette in risalto le differenze e che combatte per antonomasia l’omologazione, a scapito spesso del profitto diretto. E’ il fine settimana delle Aziende Agricole biologiche e del risparmio energetico.

 

Si è aperta ieri, infatti, la X Edizione della Fiera Fa’ la Cosa Giusta! organizzata come ogni anno presso il quartiere Trento Fiere, dallo staff di Trentino Arcobaleno, che tradizionalmente rappresenta sul mercato del Trentino la pressoché unica occasione per mettere in mostra i prodotti delle Aziende autonome o famigliari, che producono: prodotti eco-sostenibili, biologici, autoctoni, in generale improntati su uno stile di vita legato fortemente all’ambiente e alla territorialità. E’ una fiera per tutti, grandi e piccoli, ma principalmente per persone che sono particolarmente sensibili al tema dell’ambiente.

E per giustizia di causa, non confondiamo le carte in tavola: il manifesto della fiera ci collega direttamente alla Rete Lilliput e nonostante spesso si sentano fare collegamenti politici molto stretti con molti partiti locali, di vario genere, che vantano espressioni mutuate da una delle reti di maggior successo in Trentino, al contrario qui si trovano solo i volontari e le aziende specifiche, quelli veri, reali, quelli che l’economia sostenibile e rispettosa dell’ambiente, la fanno, e non quelli che “la dicono”. Lo staff è composto infatti da “un gruppo di volontari provenienti da varie espressioni dell’associazionismo trentino, dei gruppi d’acquisto solidale e dell’agricoltura biologica, unito per provare a dare continuità al lavoro che in provincia di Trento ha portato alla stesura della prima edizione locale di “Fa’ la Cosa Giusta!”, la guida al consumo critico”.

Anche quest’anno le proposte sono state delle più varie: si comincia con i prodotti della cosmesi e della salute, con oli essenziali, creme, saponi, che sono direttamente tratti dalle risorse che la natura mette a disposizione. In merito, dopo un lungo visitare di banchetti, quest’anno, per la prima volta, abbiamo trovato i segni della crisi. I prezzi dei prodotti naturali si sono alzati anche del 30% rispetto allo scorso anno, e questo, per il mercato locale, buon segno, non è.

Si procede poi con l’abbigliamento e i tessuti, decorazioni e accessori, ottenuti da materiali naturali che rispettano la salute della persona, offrendo ottimi capi di abbigliamento di alta qualità, dalle scarpe, alle maglie, dalle magliette ai giacconi e ai pantaloni, prodotti con coloranti naturali e con filati pregiati non contaminati dal petrolio e da solventi o materiali chimici e sintetici: la maggior parte dei prodotti è Made in Italy, le aziende nascono, crescono e producono in Italia, per il mercato italiano e quello estero.

Si scende dal piano rialzato al piano seminterrato, dove si trovano elementi di edilizia e bioedilizia, con le immancabili termostufe e termocucine, le coibentazioni edili e un’ampia esposizione di alternative all’edilizia commerciale. Siamo stati presso il settore riscaldamento, data la giornata freddissima di fine ottobre, dove abbiamo visitato lo stand delle termostufe Vescovi, costruite nella Vallagarina, forse tra le più note in Trentino per lo stile ricercato.

E poi le associazioni, le scuole e i laboratori, il settore dedicato agli animali e ai rifiuti domestici, al riciclaggio, al riuso e al recupero. Tra gli stand visitati: Greenpeace, con la sua campagna contro le trivelle in Italia: Mandacarù, che gentilmente ci ha offerto il cioccolato alla nocciola e la Ubuntu cola, prodotto naturale alternativo alle cole sintetiche; Banca Etica, la banca non armata; TrentinoSolidale, e il suo artigianato antico del riuso per Quilmes.

Poco distante, la musica inebriante di Rude Boy Drum, un musicista che ipnotizza con il suo tamburo armonico (tank drum) inciso a mano e la Società Artigiana dei Vasai, con la terracotta per cucinare sano e risparmiare molto gas ed energia elettrica nel forno, per preparare cibi e pietanze senza bruciare “la padella”.

Risalendo verso l’esterno ecco gli orti autoctoni, con i prodotti biologici, locali o tipici, che rappresentano la piccola imprenditoria, mirata anche al recupero di ricette, sementi e produzioni che hanno rischiato l’estinzione con l’avvento della grande agricoltura commerciale. E’ in questa sede che abbiamo parlato con il proprietario del “el Mas de Sisto” di Fai della Paganella, uno degli espositori agricoli, che ci ha presentato il suo capolavoro: un quadro naturale con semina di insalata su un tappetone di vassoi di semenze. Ancora poche vendite, ma il suo stand è una bella esposizione, da vedere e gustare con gli occhi.

Nonno Peppino, tonnari di Aspra (PA), con tonno e acciughe in tramezzino, da golosità, apre la strada a una serie di stand da assaggio senza fine: salami, verdure, salse, tapas, stuzzichini, birre biologiche, tisane, caffé, dolcetti, pane, a fare il giro si aumenta di almeno un kilo, ma ne vale la pena.

Chiudono la carrellata la Creperia Vegana, realizzata in una vera e propria roulotte, che lavora in favore della realizzazione di centri scolastici e di accoglienza in India e il GasTorante, il ristorante della fiera, che insieme al bar interno sono l’offerta per mangiare e bere che trovano i visitatori: un bel po’ di coda per un menù sano e completo, cucinato da grandi chef.

Prima di uscire un cartello presso le scale mobili: “Se si è a favore della caccia, non ci si può definire ambientalisti”. Che dire, un fatto opinabile, abbiamo assaggiato salami e pesciolini fino poco fa, poiché ci hanno spiegato cos’è l’ambiente e come funziona l’ecosistema, presso lo stand della Provincia di Trento, abbiamo pure studiato le origini degli alimenti in “Imparare con Gusto” e “La fiera delle cose buone”, ci hanno detto che esso comprende anche il bisogno di nutrirsi, e fino a prova contraria non si riesce a farlo senza spezzare la vita di un essere vivente o di un vegetale. Ma qui si discute di principi che vanno oltre il comune sentire, di carattere davvero specialistico e per esperti nel settore etico. Mentre per pranzo, a onor di cronaca, i redattori di Secolo Trentino, hanno optato per una crepes vegana, alle olive e noci.

Comments

comments