Trento Film Festival 365 a Verona con Altremontagne

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Con un ricco programma di film d’autore e di alpinismo, il Trento Film Festival 365 partecipa anche quest’anno, a Verona, alla rassegna cinematografica Altremontagne, organizzata dal CAI locale (in particolare dal CAI Sezione Cesare Battisti, CAI Sezione di Verona, Famiglia Alpinistica, Giovane Montagna, Gruppo Alpino Operaio, Gruppo Alpino Scaligero Verona) con il patrocinio del Comune di Verona.

Il programma prevede tre serate (11, 18 e 25 ottobre, alle 21, al Cinema Stimate), con la proiezione di quattro spettacolari film di alpinismo. Grande novità di quest’anno è che le tre serate saranno aperte da un film d’antan di Lothar Brandler, celebre alpinista e regista tedesco deceduto lo scorso dicembre all’età di 80 anni. Autore di exploit sulla nord della Grande di Lavaredo, sulla ovest della Roda di Vael, sulle nord di Eiger e Grand Jorasses, Lothar Brandler è stato anche un prolifico regista cinematografico e proprio in tributo della sua indimenticabile opera, saranno proposti al pubblico tre dei suoi film più celebri.
Gli altri titoli in programma porteranno lo spettatore in Himalaya, con un film dedicato all’ascesa del Dhaulagiri poi in Siberia e infine in Nepal, per seguire la straordinaria vicenda umana di Mira Rai, una bambina soldato nepalese che grazie alla corsa in montagna è diventata una delle atlete più forti al mondo, nominata da National Geographic Adventurer of the Year 2017 e ospite alla 65. edizione del Trento Film Festival.
Particolarmente interessante e coinvolgente sarà inoltre la serata con il film che racconta l’attività di soccorso svolta dai cosiddetti “angeli rossi”, gli uomini e le donne volontari del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico che, con grande professionalità e spirito altruistico, affrontano rischiose missioni per andare in aiuto di chi si trova in difficoltà in montagna.

Il programma delle proiezioni
Ore 21 al Cinema Stimate, Piazza Cittadella (Verona)
Mercoledì 11 ottobre
Die Wand, di Lothar Brandler (Germania 1974/28’)
Il film racconta la commovente storia di una sconfitta, dove il peso delle stagioni si unisce al peso degli anni sulle spalle di un uomo che ama la montagna, ma si scopre alla fine vinto.

Dhaulagiri, ascenso a la montaña blanca, di Cristian Harbaruk, Guillermo Glass (Argentina/2016/73′), Genziana d’Oro miglior film di alpinismo – Premio del Club Alpino Italiano 65. Trento Film Festival 2017.
Il film è l’avvincente storia di quattro amici argentini, Guillermo, Christian, Sebastián e Darío, che decidono di girare un documentario sulla loro ascesa al Dhaulagiri. Ma Darío muore durante il tentativo di raggiungere la vetta in solitaria. Una volta rientrati, Guillermo inizierà a documentare un secondo viaggio che lo porterà sulle tracce dei suoi compagni di spedizione nel tentativo di rielaborare le domande che hanno continuato a tormentarlo dal giorno dell’incidente e in particolare le scelte che li hanno portati troppo vicino al limite estremo.
Mercoledì 18 ottobre
Direttissima, di Lothar Brandler (Germania 1960/22′)
E’ l’appassionante storia di un giovane alpinista tedesco e di una guida alpina che si danno appuntamento a Lavaredo per ripetere una delle vie più difficili sulla parete nord della Cima Ovest: la Direttissima.

Senza possibilità di errore – il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico Sezione nazionale del Club Alpino Italiano, Mario Barberi (Italia 2017/60′)
Ci vogliono grande preparazione e professionismo per fare parte del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. Costanti esercitazioni e un’organizzazione rigorosa per ridurre al minimo l’errore che potrebbe mettere a rischio la missione e la vita stessa dei soccorritori. Nel film lo scrittore Marco Albino Ferrari guida lo spettatore  alla scoperta di come si preparano gli uomini e le donne del Soccorso Alpino e Speleologico italiano in un crescendo di emozioni ed esercitazioni mozzafiato.
Mercoledì 25 ottobre
Una cordata europea di Lothar Brandler (Germania 1964/14′)
Tre famosi alpinisti si ritrovano alla base delle Tre Cime di Lavaredo e decidono di unirsi in un’unica cordata, scalando la ”direttissima” della parete Nord della Cima Grande per la ”via” aperta nel 1958 dallo stesso Lothar Brandler.
Mira, di Lloyd Belcher (Nepal, Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong della Repubblica Popolare Cinese 2016/42′)
Il film è dedicato a Mira rai, forte trail runner nepalese. Cresciuta in un piccolo villaggio sulle montagne nepalesi, Mira ha coltivato fin da bambina il sogno di riuscire a emanciparsi attraverso lo sport, superando gli ostacoli che, al pari di tutte le altre ragazze in Nepal, deve quotidianamente affrontare. Non le resterà altra via che fuggire da casa e confrontarsi direttamente con i suoi sogni.
The White Maze, di Matthias Mayr (Austria 2016/ 52′)
Premio “Mario Bello” 65. Trento Film Festival, assegnato al film che meglio rispecchi i valori e gli ideali del Club Alpino Italiano, istituito dal Centro di cinematografia e Cineteca del Club Alpino Italiano.
Al termine di un intero anno trascorso a organizzare, programmare e immaginare possibili scenari avventurosi, Matthias Hauni Haunholder e Matthias Mayr decidono di partire per la loro missione impossibile: essere i primi a sciare sul Monte Pobeda, la cima più alta della Siberia orientale.

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