CESARINI SFORZA: AQUILA REALE RISERVA 2006″ CONQUISTA I ‘5 GRAPPOLI’ DELL’AIS E LE ‘5 SFERE’ DI SPARKLE MENTRE LA CUVÈE BRUT RIVERVA È “VINO QUOTIDIANO” SLOW FOOD

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Anche quest’anno Cesarini Sforza raccoglie premi e attestazioni di stima di prim’ordine dal mondo delle Guide dei Vini, severo giudice e comunque riferimento di tanti appassionati degustatori.

Ancora una volta a svettare è proprio l’Aquila Reale Riserva 2006 Trentodoc, il cavallo di razza dell’azienda di Ravina che viene segnalata a più riprese e dai diversi interlocutori comunque ai vertici della spumantistica italiana.

Su tutte, Bibenda, la Guida dell’Associazione Italiana Sommelier che ha assegnato alla Riserva Medoto Classico il massimo del giudizio: i ‘5 Grappoli’ che certificano l’eccellenza del buon bere italiano.

Cesarini Sforza che celebra proprio nel 2014 i primi 40 anni della propria storia, è impegnata in questi mesi in un Road Show nelle principali località italiane per degustazioni mirate che ripercorrono la gloriosa storia del brand trentino; appuntamenti curati e condotti dal Direttore Luciano Rappo e dallo storico enologo della maison, Giorgia Brugnara. Immancabile la presenza dell’Aquila Reale – ‘bollicine dell’Anno? Nel 2013 – anche in queste occasioni, dove folto si è dimostrato il mondo di followers e giornalisti, che trovano in questo brand un simbolo della grande tradizione spumantistica trentina, la più antica in Italia.

Anche le altre Guide celebrano Aquila Reale Trentodoc 2006. Da Sparkle (unica Guida dedicata alle sole bollicine) che le riassegna il massimo punteggio delle ‘5 Sfere’ al Gambero Rosso (avuti i 2 bicchieri rossi che indicano la finale in degustazione), da l’Espresso a Slow Wine che ne sottolinea invece l’origine “biologica”: i giudizi sono unanimi e parlano di prodotto raffinato ed equilibrato ma dal grande carattere.

Lusinghieri i commenti di davvero tutte le Guide italiane anche alla linea Tridentum Trentodoc. Risultati di grande valore soprattutto in chiave internazionale dove il Trentodoc su sta proponendo con prepotenza al punto che la rivista americana Wine Enthusiast ha riconosciuto ben 90 punti in degustazione al Tridentum Brut 2008 e al Tridentum Dosaggio Zero 2008 ma altresì 89 punti al Tridentum Brut Rosè 2007.

Anche in chiave Charmat, la lunga tradizione Cesarini Sforza (circa il 40% della produzione dell’azienda è Metodo Charmat) trova motivo di orgoglio: Slow Wine ha infatti assegnato alla Cuvèe Brut Riserva il riconoscimento “Vino Quotidiano” attestato rivolto alle produzioni capaci di meglio coniugare il rapporto qualità/prezzo.

Inoltre Tridentum Brut Rosè Trentodoc ha partecipato e vinto nella propria categoria il Challange Euposia, un qualificato concorso internazionale dedicato alle produzioni Metodo Classico provenienti da ogni parte del mondo, Champagne compresa.

Nella speciale sezione Rosè, Tridentum ha sbaragliato gli avversari di Francia, Gran Bretagna, Austria, Slovenia, Spagna, Bulgaria suggellando e confermando il felice momento della spumantistica italiana.

Cesarini Sforza è indicata in maniera condivisa, come una delle realtà trentine che oramai da anni è in costante crescita per il livello delle produzioni proposte, piuttosto che per le scelte di cui è stata capace interprete in un territorio così importante come il Trentino.

Nei commenti sugli spumanti degustati ricorrono sempre due aggettivi che intendono qualificare le produzioni Cesarini Sforza: potenza ed eleganza, come dire: “Cavalli di razza!”

 

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