CONFAVI e gli appostamenti precari ad uso venatorio

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La terza Commissione consiliare del Consiglio regionale del Veneto, presieduta dall’on. Sergio Berlato, ha invitato tutte le Province, le Organizzazioni professionali agricole, le Associazioni venatorie e le Associazioni ambientaliste, per le consultazioni sul Progetto di Legge n. 54 relativo a “Appostamenti precari ad uso venatorio” per acquisirne il parere prima della sua approvazione definitiva.
Il Presidente dell’Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI, Maria Cristina Caretta, ha espresso la piena condivisione al Progetto di Legge auspicando che possa in tempi rapidi essere approvato in Consiglio regionale del Veneto. Con l’approvazione di questo testo – ha continuato il Presidente – si andrebbe a garantire certezza di diritto a tutti i cacciatori che praticano la caccia da appostamento, si andrebbero a semplificare le norme attualmente vigenti, a ridurre gli obblighi di natura burocratica ed a ridurre i costi attualmente sostenuti dai cacciatori del Veneto. Finalmente i cacciatori non rischieranno più di vedersi denunciati e condannati penalmente solo perché hanno costruito il proprio capanno con le stesse modalità con cui lo avevano costruito i propri padri e i propri nonni.
Ben quattro Associazioni ambientaliste sulle otto consultate hanno espresso parere favorevole al Progetto di legge, mentre contrariamente si sono invece espresse l’ENPA, LAC, LIPU E LAV.
Rimaniamo basiti nel dover registrare l’assenza all’audizione dei rappresentanti dell’Associazione ANUU Migratoristi che non solo non hanno partecipato all’incontro ma non si sono neppure preoccupati di inviare una comunicazione scritta con la quale si potesse desumere la loro posizione sul Progetto di legge in esame da parte della Commissione competente.
Singolare anche la posizione dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Libera Caccia che hanno assunto posizioni talmente ambigue da trovare la condivisione dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) e della LAC (Lega Abolizione Caccia).

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