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Trump: “Il KKK e gli ANTIFA sono gruppi terroristici”

Il presidente Trump ha mandato un comunicato alla stampa internazionale in cui – per spiegare i propositi della campagna politica – ha svelato un piano di empowerment economico per i neri americani ad Atlanta, annunciando, lo scorso venerdì, che designerà i gruppi Antifa ed il Ku Klux Klan come organizzazioni terroristiche.

Si chiamerebbe “Piano Platinum” ed è stato parte del progetto Trump-Pence, e descrive in dettaglio la visione di Trump per un potenziale secondo mandato.

Nel piano alcune fondamentali novità alla luce degli eventi americani dei mesi appena passati: l’aumento dell’accesso al capitale per le imprese di persone “dei gruppi neri attualmente esclusi” di quasi $ 500 miliardi, che creerà 3 milioni di nuovi posti di lavoro per la comunità nera e la creazione di 50.000 nuove imprese di proprietà nera. Testuali parole.

Il piano arriva mentre la campagna Trump cerca di aumentare il sostegno tra gli elettori della comunità afro, promuovendo le sue riforme della giustizia penale.

Si tratta di un processo che vuole tendere anche all’occupazione lavorativa.

Sotto i quattro pilastri di “opportunità”, “sicurezza”, “prosperità” e “equità”, la campagna di Trump ha promesso di compiere gesti simbolici.

In pratica la volontà del progetto è di fare un grande cambiamento, anche di tradizione, ad esempio si vuole estendere la Juneteenth come festa nazionale e rendere il linciaggio un crimine d’odio.

Il presidente ha poi deciso di fare due cose che erano nell’aria da tantissimi mesi, dall’inizio della campagna elettorale alla prima tornata, ovvero inserire il Ku Klux Klan e gli Antifa come organizzazioni terroristiche, cosa che ha promesso di fare dal 2019, presumibilmente attraverso un’azione esecutiva.

Incidente aereo in Ucraina: almeno 22 morti

La tragedia in Ucraina questa sera quando un aereo Antonov AN-26 si è schiantato vicino alla città di Chugheev, una città dell’Oblast’ nella regione di Kharkiv, nella parte orientale dell’Ucraina. Secondo le prime notizie, l’aereo si è schiantato vicino a una strada, durante un volo di addestramento, con un equipaggio di 23 persone.

In una dichiarazione, il Ministero degli affari interni dell’Ucraina afferma che le informazioni ufficiali del Servizio statale di emergenza dell’Ucraina affermano che 22 dei passeggeri hanno perso la vita, mentre altre due persone sono rimaste gravemente ferite, con ustioni sul 90% dei loro corpi. Le indagini sono in corso, , evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, mentre finora non sono note le cause che hanno portato alla tragedia. 

Potenziato l’Assegno unico provinciale in favore dei lavoratori e delle famiglie

Novità in arrivo per l’Assegno unico provinciale, in seguito al perdurare degli effetti del Covid 19, al fine di accrescere ed estendere i sostegni in favore dei lavoratori e delle loro famiglie. Già la legge 3 dello scorso maggio, autorizzando uno stanziamento aggiuntivo di 13 milioni di euro, aveva previsto una modifica dei criteri di erogazione dell’assegno, al fine di attualizzare la situazione reddituale dei nuclei familiari che ne beneficiano. Le decisioni assunte oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico e lavoro, estendono innanzitutto anche ai lavoratori stagionali l’accesso all’attualizzazione.

Viene inoltre prevista l’attualizzazione del patrimonio sia per ridurre l’impatto dei beni immobili diversi dall’abitazione di residenza, sia per tener conto della consistenza attuale dei risparmi che potrebbero essersi assottigliati per far fronte alle necessità sorte di questi mesi. D’altra parte, per evitare sovrapposizioni con altri benefici, è stata introdotta l’incompatibilità fra l’Assegno unico e altri interventi di sostegno al reddito previsti dalla Provincia, in particolare per i lavoratori dipendenti e autonomi e la non cumulabilità con gli altri sussidi statali per l’emergenza Covid. Ed ancora. verrà riconosciuta alle famiglie aventi diritto l’intera quota B dell’Assegno, quella per il sostegno ai figli minorenni, a prescindere dalla fruizione (prevista in precedenza fino a un 30% del valore totale ) di alcuni servizi, come la mensa scolastica e il trasporto pubblico degli alunni, a cui non è stato possibile accedere durante il prolungato periodo di chiusura delle scuole. Ulteriore novità, la modifica del periodo di riferimento: se prima andava dal 1° gennaio al 31 dicembre, per i richiedenti che presenteranno domanda di attualizzazione entro il 31 dicembre varrà il periodo 1° luglio 2020-30 giugno 2021.
Infine, una delle conseguenze del nuovo sistema di calcolo introdotto sarà un aumento della quota A dell’assegno del 15%.
Presentazione delle dichiarazioni per l’attualizzazione delle domande di assegno unico dal 1° ottobre presso gli sportelli periferici della Provincia e i Patronati.

Vediamo di ricapitolare le principali  modifiche introdotte oggi dalla Giunta provinciale alla disciplina dell’Assegno unico, per rendere ancora più incisivi i sostegni e le coperture previste. Attualizzazione della condizione economica:– sono ammessi all’attualizzazione anche i lavoratori stagionali che hanno cessato o ridotto l’attività lavorativa  e quelli che non possono riprendere l’attività a causa del Covid 19. La categoria degli stagionali, come noto,  è risultata essere  particolarmente colpita dagli effetti della pandemia;- è prevista l’incompatibilità fra l’Assegno e analoghi interventi della Provincia (in particolare strumenti di sostegno al reddito previsti dalla “Sfida 3.6” del Documento di politica del lavoro e il Sostegno al reddito per titolari di impresa o soci di società o i professionisti ex art. 8 LP 3/2020);- per evitare il cumulo con l’Assegno unico, nel reddito attualizzato si conteggiano anche le indennità per Covid 19 introdotte dalla normativa statale con i  decreti  “Cura Italia” e “Rilancio Italia” (fra gli altri, l’ indennità per lavoratori autonomi, il reddito di emergenza) percepite prima della presentazione della dichiarazione di attualizzazione;- dalla normativa statale è stata mutuata l’esclusione dal beneficio dell’attualizzazione dei soggetti che al momento della richiesta siano diventati titolari di pensione o abbiano maturato i requisiti per l’accesso alla pensione;- il patrimonio immobiliare diverso dall’abitazione di residenza fino ad una franchigia di euro 50.000,00 non viene valutato a meno che non produca reddito per la famiglia. In questo caso si considerano i canoni di locazione percepiti negli ultimi due mesi;- i depositi/risparmi e i titoli sono valutati in base alla consistenza risultante alla fine del mese precedente o all’ultimo rendiconto disponibile. E’ prevista una franchigia di 3.000,00.- con la nuova disciplina la quota A dell’Assegno, come  derivante dalla attualizzazione per  Covid 19, viene aumentata del 15% rispetto al valore ottenuto con le regole di calcolo in vigore. L’attualizzazione dura sei mesi eventualmente rinnovabili ma non può spingersi oltre il 30.06.2021;- le dichiarazioni per l’attualizzazione delle domande di assegno unico sono presentate dal 1° ottobre rivogendosi agli Sportelli periferici della Provincia e ai Patronati. Fino al 31 dicembre la dichiarazione può avere effetto retroattivo dal 1° luglio purché le conseguenze dei cambiamenti significativi (perdita, riduzione, sospensione dell’attività lavorativa) fossero sussistenti al 30 giugno 2020.
Quota a sostegno dei figli vincolata alla fruizione dei servizi mensa scolastica/trasporto alunni:Considerato che l’emergenza epidemiologica ha reso necessaria, fra l’altro, la chiusura delle scuole e quindi anche delle mense scolastiche, viene sospesa la quantificazione della quota in questione dell’Assegno unico che, essendo parametrata in base alla fruizione di tali servizi, sarebbe stata altrimenti decurtata.L’intenzione è quella di non aggravare le entrate delle famiglie beneficiarie della quota B, ovvero con figli in età scolare, che già stanno pagando un prezzo elevato a causa della pandemia. Pertanto viene riconosciuto (fino alla prossima domanda di Assegno unico) l’importo nella misura piena e non rapportata alla fruizione dei servizi in questione.
Modifica del periodo di riferimento dell’Assegno unico:L’attuale periodo di riferimento coincide con l’anno solare. la decisione assunta è di portare il periodo di riferimento dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo. Il motivo di questo cambiamento è riconducibile alla necessità di coordinare l’assegno unico,  che è una prestazione economica erogata per lo più alle famiglie con figli in età scolare, con l’anno scolastico, ma anche la raccolta delle domande con eventuali modifiche normative che dovessero essere approvate in sede di manovra finanziaria relativa al Bilancio di previsione. Infatti attualmente il grosso delle domande è raccolto in anticipo rispetto all’anno di riferimento, tra ottobre e dicembre, quando  è in discussione il Bilancio provinciale. Spostando a luglio la decorrenza dell’assegno, le domande verrebbero raccolte tra aprile/giugno e potrebbero già essere adeguate alle modifiche normative eventualmente  approvate a dicembre.Per rendere possibile la modifica del periodo di riferimento si è reso necessario prorogare al 30.06.2021 l’assegno attualmente in erogazione, senza dover ricorrere alla presentazione di una nuova domanda.

Francia. Attentato vicino all’ex sede di Charlie Hebdo, 4 feriti gravi

photocredit: ciavula

Secondo quanto riportano diversi media francesi, a Parigi, la polizia sarebbe intervenuta per un tentativo di attentato avvenuto nei pressi dell’ex sede della rivista Charlie Hebdo, già oggetto del famoso attentato di matrice islamica nel gennaio del 2015.

Stando alle prime ricostruzioni sarebbe stato un attacco all’arma bianca, con 4 persone accoltellate (tra cui una donna) e sarebbe avvenuto nella zona di boulevard Richard Lenoir, molto vicino alla vecchia sede di Charlie Hebdo.

La notizia sarebbe confermata anche da un tweet del giornalista di France 24, Christophe Dansette, che ha affermato: “Attacco all’arma bianca nei pressi della ex redazione di Charlie Hebdo. Almeno 3 feriti gravi. Aggressore in fuga. Caccia all’uomo in corso.”

Il quotidiano Repubblica, in merito, riporta anche le parole di un testimone della vicenda: “Ho sentito delle grida, mi sono affacciato alla finestra e ho visto una giovane donna con una ferita alla testa e del sangue sul viso, era nel panico. Veniva dal palazzo della vecchia sede di Charlie Hebdo.”

Nonostante l’intervento tempestivo della polizia, gli attentatori sarebbero attualmente in fuga.

Pediatri coinvolti nelle vaccinazioni antinfluenzali dei bambini fra 6 mesi e 6 anni

Free picture (Vaccine) from https://torange.biz/vaccine-18876

E’ stato approvato oggi dal Comitato provinciale dei medici pediatri di libera scelta, durante un incontro che si è tenuto presso l’Assessorato provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, un progetto che vede partecipi i pediatri presenti sul territorio provinciale per effettuare le vaccinazioni antinfluenzali nell’ambito della prossima campagna vaccinale.
I pediatri disponibili saranno coinvolti in particolare nell’effettuazione delle vaccinazioni dei bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni, ai quali la vaccinazione sarà offerta gratuitamente, come stabilito dalla Giunta provinciale ad agosto, con un provvedimento nel quale si estendeva la gratuità del vaccino ad alcune categorie di persone fra cui appunto i bambini tra 6 mesi e 6 anni.

I pediatri potranno vaccinare sia i propri assistiti che gli assistiti di pediatri appartenenti allo stesso ambito territoriale non aderenti al progetto. L’Azienda provinciale per i servizi sanitari renderà noto l’elenco dei pediatri disponibili per ciascun ambito.
I pediatri potranno avvalersi della collaborazione di personale infermieristico e potranno utilizzare, laddove possibile, locali dell’Azienda sanitaria che saranno messi a loro disposizione.

La Giunta Fugatti ha ridotto del 62,4% il costo della politica trentina

Sono molto interessanti i dati emersi dalla risposta che il Presidente del Trentino Maurizio Fugatti ha fornito al Consigliere provinciale Luca Guglielmi, che aveva interrogato la Giunta provinciale per sapere – alla luce anche del dibattito sul Referendum per il taglio dei parlamentari – quale fosse l’ammontare del costo della politica provinciale.

In particolare, il Presidente ha fornito tutti i numeri relativi alla XV legislatura – ovvero la Presidenza Ugo Rossi – e alla XVI legislatura, quella iniziata dopo le elezioni del 2018. Il paragone tra il primo anno di Governo delle due Giunte provinciali mostra una significativa riduzione del costo della politica.

Dal 16 novembre 2013 al 31 dicembre 2014, infatti, la Giunta provinciale avrebbe speso come “spese di rappresentanza” 60.570,99€, mentre dal 1° novembre 2018 al 31 dicembre 2019 – mancano i dati del 2020 non essendo ancora concluso l’anno – sono stati spesi solo 22.185€. Il saldo definitivo segnala un -63,37% di spese di rappresentanza con la Giunta Fugatti.

Importante confrontare i dati anche per l’ammontare complessivo dei rimborsi spese relative a viaggi di servizio e missioni: dall’11 novembre 2013 al 31 dicembre 2014 la Giunta Rossi ha rimborsato 100.329,66€ di spese, mentre dal novembre 2018 al 31 dicembre 2019 Fugatti e i suoi hanno dovuto rimborsare appena 38.338,08€, con una riduzione del 61,79%.

Leggendo ancora i numeri della Giunta Rossi, si può notare anche come per quanto riguarda le spese di rappresentanza ci sia stata una sostanziale diminuzione nel corso degli anni, arrivando quasi a dimezzare le spese prima dell’arrivo di Fugatti. Trend assolutamente opposto invece per quanto riguarda i rimborsi spese: i 100.329,66€ del 2013-2014 non arrivano nemmeno a sfiorare l’anno “record” 2017, dove sono stati erogati rimborsi per 124.742,40€.

Sommando spese di rappresentanza e rimborsi spese, nel primo anno di Giunta Fugatti sono stati spesi in totale 60.523,08€. Cifra che, paragonata ai 160.900,65€ spesi nel primo anno di Giunta Rossi, mostra una riduzione di 100.377,57€, pari a un taglio del -62,4%.

PATT: “Carenze nella didattica a distanza”

“C’è incertezza sul come gestire al meglio bambini e ragazzi bloccati a casa in quarantena da Covid.
Quale autorevole testimone, anche il presidente Fugatti certifica in un recente, quanto infelice video apparso nei giorni scorsi su “Il Dolomiti”, la problematica. Non è solo, il Presidente, quando cerca di immaginare il momento nel quale si occuperà di come aiutare i genitori a curare questa delicata fase; anche l’Assessore all’istruzione infatti, destreggiandosi tra un comizio elettorale e l’altro sta sicuramente pensando come organizzerà la didattica a distanza per ragazzi e bambini bloccati a casa in quarantena da Covid.
Peccato che per alcuni di loro questa prassi sanitaria sia già iniziata e alcuni genitori e studenti abbiano rilevato l’assenza di opportuna assistenza tecnica da parte del personale docente. Chiediamo se gli istituti comprensivi, siano in grado di mettere gli insegnati nelle migliori condizioni di poter operare in tal senso.”

E’ quanto fanno presente in Consiglio Provinciale i componenti del Partito Autonomo Trentino e Tirolese, nelle persone di Paola deMagri, Michele dalla Piccola e Ugo Rossi, con una interrogazione e una nota alla stampa.

Fonte: IP via mail.

Si riprendevano aggrappati ad un treno in corsa. Denunciati minorenni di Bolzano

Pic by Alexander Ivanov/Caters News

Ha dell’incredibile quanto successo a Bolzano dove minori sono stati denunciati dalla Polizia dello Stato per essersi ripresi mentre erano aggrappati ad un treno in corsa.

Nello specifico si apprende come i giovani, alcuni minori di circa 17 anni, avevano ripetutamente assunto comportamenti pericolosi con cui, oltre a esporre a rischio la propria vita, hanno messo a repentaglio anche la sicurezza del trasporto ferroviario. Gli autori, residenti nella provincia di Bolzano, che a fine gennaio di quest’anno, alla fermata di una stazione della provincia altoatesina, sono saliti posizionandosi esternamente sul gancio posteriore di un treno passeggeri in movimento per fare “train surfing”, filmandosi con “action cam” e drone.

I giovani si sono dileguati nelle campagne circostanti dopo che il capotreno aveva azionato il freno di emergenza, essendosi accorto di quanto stava accadendo. La Polizia Ferroviaria di Bolzano ha immediatamente avviato le indagini, con la collaborazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, utilizzando le tracce telematiche delle loro scorribande postate sul loro account Instagram. Nei giorni scorsi, gli agenti hanno eseguito le perquisizioni presso le abitazioni dei ragazzi, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, davanti allo stupore ed all’incredulità dei genitori, ignari di quanto accaduto.

I giovani, tutti minorenni, sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e imbrattamento per tutti i fatti accertati, non solo in ambito ferroviario.

Il loro comportamento non solo ha arrecato grave pregiudizio alla sicurezza ferroviaria ma rischia di innescare pericolose emulazioni, soprattutto tra gli adolescenti, spesso inconsapevoli delle conseguenze di condotte imprudenti. Sono 42 le persone che nel 2019 hanno perso la vita in modo accidentale in ambito ferroviario.

La Polizia Ferroviaria è da sempre impegnata nella prevenzione di tali condotte, illecite e pericolose, con giornate di controllo straordinario, le cosiddette “Rail safe day”, disposte su tutta la rete ferroviaria italiana, ma anche attraverso incontri con gli studenti di ogni ordine e grado nell’ambito del progetto di sensibilizzazione ed educazione alla sicurezza ferroviaria “Train…to be cool”.

Migranti. L’Italia si piega (nuovamente) ad un’ Europa tutto, meno che solidale

photocredit: sole24ore

La nave Ong “Alan Kurdi” con a bordo 125 migranti è attesa, nelle prossime ore, dinnanzi al porto di Arbatax in Sardegna. Questo è quanto si apprende direttamente dal profilo ufficiale Twitter della Ong Sea Eye.

La vicenda dura da diversi giorni, con l’Alan Kurdi che navigava da diversi giorni in attesa che le venisse assegnato un porto sicuro e con Germania, Italia, Malta e Francia che avevano, sino ad ora, rigettato la responsabilità di accogliere la nave Ong.

L’ong negli scorsi giorni si era resa protagonista di 3 interventi al largo della Libia, recuperando 133 migranti di cui 62 minori e, subito dopo le operazioni aveva iniziato a richiedere un porto sicuro alle nazioni sopracitate, senza ottenere risposta.

La nave aveva comunicato allora l’intenzione di far sbarcare i migranti in Francia, informando di voler far rotta verso Marsiglia. Da Parigi era arrivato però un rapido rifiuto a tale possibilità, con il Ministro dell’Interno francese, Christhope Castaner che aveva tuonato: “Da due anni siamo sempre al fianco dell’Italia nel meccanismo di solidarietà per la gestione degli sbarchi. Le chiediamo quindi di rispondere favorevolmente alla richiesta formulata dall’Ong di attraccare nel porto sicuro più vicino.”

Poche ore dopo le proteste francesi all’Alan Kurdi veniva concesso di potersi avvicinare al porto di Arbatax. Ufficialmente tale decisione è stata presa a seguito del peggiorare delle condizioni meteo, con il Viminale che si è affrettato a chiarire come sia “stata avviata la procedura europea di ricollocamento e l’80% dei migranti soccorsi verrà trasferito in altri Paesi europei.”

Nonostante le rassicurazioni del Ministero dell’Interno, risulta evidente come l’Italia si sia piegata, per l’ennesima volta, agli interessi degli altri paesi europei. L’Alan Kurdi si stava recando a Marsiglia, dove il sindaco si era detto pronto a farla sbarcare, e in Francia doveva sbarcare, invece, sono bastate le lamentele del Ministro dell’Interno francese per far capitolare “la resistenza italiana” e concedere (quasi) immediatamente alla nave di poter attraccare in Italia. Alla faccia della tanto sbandierata solidarietà proclamata nella giornata di ieri dalla Presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen nel nuovo patto sull’immigrazione e l’asilo, dal titolo “Un nuovo inizio in materia di migrazioni”. QUI il collegamento alla nota, con il documento, della Commissione europea.

Sulla vicenda è intervenuto anche il leader della Lega Matteo Salvini che, memore delle sue battaglie come Ministro dell’Interno, ha tuonato: “La nave Ong tedesca Alan Kurdi, con 125 immigrati clandestini a bordo, era diretta a Marsiglia. La Francia protesta e fa la voce grossa, il governo italiano cede subito ed ecco che la nave si ferma in Sardegna (con buona pace di solidarietà europea, ricollocamenti e aiuti nella difesa delle frontiere esterne). Roba da matti.”

C.A.R.

“SGUARDI SULLA MONTAGNA” Gallerie di Piedicastello Aperte

La mostra è pensata come momento introduttivo alle celebrazioni per il 150° anniversario di fondazione della SAT (1872-2022) e intende raccontare come è stata percepita la montagna in Trentino dalla seconda metà dell’800 ai giorni nostri.

I materiali esposti provengono dalle raccolte dell’archivio fotografico e audiovisivo della SAT (Biblioteca della Montagna – Archivio storico Sat), dall’Archivio fotografico e dalla Cineteca della Fondazione Museo storico del Trentino, dall’Archivio storico fotografico della Provincia autonoma di Trento (Soprintendenza per i beni culturali) e da altri fondi presenti presso istituzioni e musei nazionali e provinciali (Museo Nazionale della Montagna – Cai Torino, Touriseum – Museo provinciale del turismo di Merano, Archivio Priuli & Verlucca di Torino e altri).
Venerdì 2 ottobre, alle ore 17.30, si terrà un evento di inaugurazione della mostra alle Gallerie, con un intervento della presidente della SAT Anna Facchini e del presidente della Fondazione Museo storico del Trentino Giorgio Postal, a cui seguirà un percorso di visite guidate con i curatori della mostra.

La mostra sarà visitabile fino al 7 febbraio 2020 con il seguente orario: da martedì a domenica, ore 10.00-18.00; lunedì chiuso; ingresso libero. Maggiori informazioni su www.museostorico.it