ESSERE GENITORI RENDE INFELICI, L’ULTIMA BUFALA

0
39

Sparare sulla famiglia è ormai sport popolare, così popolare che ormai viene praticato anche dai meno esperti con risultati che sfiorano il ridicolo. L’ultimaperformance offerta dal circo mediatico – notoriamente ostile all’istituto familiare – è la diffusione della notizia secondo cui essere genitori rende infelici. Un modo come un altro per dire: attenzione a non fate figli, perché non vi conviene. Ora, a parte che oggi la presenza dei bambini all’interno delle famiglie, almeno del mondo occidentale, non sembra costituire un problema dal momento che di figli ne nascono sempre meno, possiamo serenamente affermare che la notizia, che sta facendo il giro del web, è falsa. Vediamo brevemente perché.

Gli studi ripresi dai media per diffondere questa tesi sono due: un’elaborazione, basata su due indagini Gallup, delle risultanze di un confronto tra le risposte offerte da due campioni – uno di 1 milione e 770 mila americani, l’altro di 1 milione di persone in rappresentanza di 161 Paesi – ad una domanda circa la prossimità che gli interpellati avvertivano nei confronti di un modello di esistenza felice, prossimità da esprimersi con un punteggio da uno a dieci [1]; uno studio della Open University su un campione di 5.000 intervistati inglesi ai quali è stato chiesto di dare un voto alla loro relazione di coppia [2]. Ebbene, da entrambi gli studi sarebbe emerso che i figli portano infelicità: “Il segreto del matrimonio felice? Essere senza figli”, è la sintesi di Repubblica all’esito della seconda ricerca [3].

Perché la notizia dell’infelicità legata ai figli è falsa? Anzitutto perché da entrambi gli studi – benché presentino notevoli differenza in relazione al campione, ed anche alla metodologia – emergono risultanze sul “benessere percepito”, e francamente per scoprire che la crescita di un figlio richieda impegno e possa determinare stress maggiore non è necessario attivare ricercatori, dato che è un dato che il caro vecchio buon senso fa capire con chiarezza, tanto è intuitivo. Inoltre c’è da considerare un fatto, e cioè che mettere al mondo un figlio, di solito, per un genitore significa condividere la felicità o addirittura trasferire la propria al figlio: ad un padre ed una madre, infatti, solitamente interessa anzitutto la felicità del figlio.

Una terza ragione per cui la notizia è falsa è che avere figli non farà aumentare la felicità percepita ma comunque fa bene: da uno studio condotto su 21.000 coppie è emerso che il non avere figli moltiplica le probabilità di morte prematura dovuta a tumori, malattie cardiovascolari o incidenti, del doppio per gli uomini e addirittura di quattro volte per le donne [4]. E’ pur vero che dette risultanze sono emerse monitorando coppie che attendevano un figlio dalla fecondazione in vitro – e che, pertanto, potevano riversare sull’arrivo del figlio un’aspettativa particolarmente intensa, e sulla sua non nascita una delusione altrettanto forte -, ad ogni modo non possono essere ignorate.

Soprattutto, non può essere ignorato un aspetto, e cioè che nel mondo occidentale, dove nascono sempre meno bambini, il benessere effettivo – come dimostrano il fenomeno dei suicidi, dell’uso di antidepressivi, della diffusione del consumo di droghe e dell’alcolismo – sembra essere molto diverso da quello dichiarato. Si può obbiettare che la nascita di uno o più figli non rappresenta, di per sé, una soluzione ad alcun problema. Può darsi, ma rimane il fatto che cercare e aspettare un figlio, donargli insegnamenti e dedicargli sacrifici, è il modo più naturale per sperimentare la solidarietà nell’epoca dell’individualismo, per dare quando i più pensano ad avere, per guardare avanti anziché guardarsi vanitosamente allo specchio.

Giuliano Guzzo

Note: [1] Cfr. Deaton A. – Stone AA. (2014). Evaluative and hedonic well being among those with and without children at home. «Proceedings of the National Academy of Sciences»; doi:10.1073/pnas.1311600111; [2] Cfr. Gabb J. – Klett-Davies M. – Fink J. – Thomae M. (2013) Enduring Love? Couple Relationships in the 21st Century. «The Open University»; 1-96; [3]  Il segreto del matrimonio felice? Essere senza figli. «Repubblica.it»; 13/1/2014; [4] Cfr.  Agerbo E. – Mortensen P.B. – Munk-Olsen T. (2012) Childlessness, parental mortality and psychiatric illness: a natural experiment based on in vitro fertility treatment and adoption. «Journal of Epidemiol Community Health»; doi:10.1136/jech-2012-201387

Comments

comments