Non si accusi chi (per amor di Patria) commemora gli Alpini indossandone il cappello

Andrea de Bertoldi [Photo Credit: Secolo Trentino]

“Mi sento d’intervenire in merito ad una puntualizzazione emersa oggi su un quotidiano locale in cui si tira in ballo il senatore Andrea De Bertoldi, nel quale si esterna contrarietà nell’aver visto indossare il cappello d’alpino all’adunata di domenica, senza ‘averne il diritto’ in quanto milite esente”. Ad affermarlo, attraverso una nota stampa, è Emilio Giuliana, che commenta così la lettera di un lettore, pubblicata su un quotidiano locale, che riguardava il senatore Andrea de Bertoldi (Fdi).

“Il senatore – ha continuato Giuliana – appartiene allo stesso partito a cui sono iscritto, Fratelli d’Italia, e come me ha militato prima in Alleanza Nazionale”. “Non voglio certo prendere le sue difese (chi fa da se fa per tre), ma posso capire lo spirito con cui ha indossato il “mitico” cappello delle Penne Nere“. “Infatti, – sottolinea Giuliana – chi ha una visione del mondo tradizionale, ogni volta che vede una sfilata di militari in festa prova una gioia immensa“.

“Vedere poi tutta la gente che li applaude con magari in mano il tricolore è un sentimento veramente indescrivibile”. “Se quindi De Bertoldi ha commesso una leggerezza nel vestire con la tesa degli Alpini, penso che possa essere giustificato”. Concludendo: “Per chi ama l’Italia, le Forze Armate ed i loro rappresentanti, immedesimarsi in essi è qualcosa di normale. Un ‘peccato’ veniale giustificato dall’amore per il nostro Paese”.