Turnover demografico: Italia tra i più bassi d’Europa

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L’Eurostat ha analizzato il rapporto per 1000 abitanti di ciascun Paese Ue relativamente alla somma nascite/decessi e migrazioni/immigrazioni

Il turnover demografico negli Stati europei al 2016 vede Lussemburgo e Malta con i tassi più alti mentre fanalini di coda sono Slovacchia e Polonia, seguite dall’Italia.

I dati sono stati analizzati dall’Eurostat e comprendono tutti i cambiamenti demografici ossia i “guadagni” (nascite e immigrazioni) e le “perdite” (morti ed emigrazione) delle persone. Il valore aggiunto del turnover demografico, rispetto al semplice saldo netto della popolazione (differenza tra le dimensioni della popolazione in due diversi momenti), è la valutazione delle dinamiche demografiche per capire i cambiamenti nella struttura della popolazione, come spiega l’istituto di statistica.

Utilizzando il rapporto per 1000 abitanti residenti per ciascuno stato, l’Eurostat ha rilevato nel 2016 un turn over totale di 84,6 per 1000 abitanti residenti in Lussemburgo e 81,1‰ a Malta.

Sul versante opposto ci sono Slovacchia (22,4‰) e Polonia (22,9‰) con i tassi più bassi. A seguire c’è l’Italia con il 24,2‰. Il nostro paese presenta un tasso di turnover naturale (somma di nascite e decessi) del 18‰, più basso della media dell’Ue (20‰). Ancora più basso il tasso del turnover per i volumi di migrazione (somma di immigrazione e di emigrazione) con il 6,3‰.

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