Aquaspace Tessilquattro: “ora il fattore tempo è fondamentale”

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Nell’odierno pomeriggio, – come rende noto un comunicato stampa emanato della Filctem Trentino – presso la sede dell’Assessorato alle Attività economiche della PAT, si è svolto l’incontro con l’Assessore A.Olivi da noi richiesto il 09 Marzo u.s. al fine di fare il punto sulla vertenza in corso.

Dalla riunione, tenuto presente l’appuntamento del 21 Marzo pv -”Incidente probatorio” (affidamento incarico di consulenza)-, sono emersi alcuni punti fermi condivisi dalle parti in particolare:

1) il fattore tempo è una variabile fondamentale, pertanto è necessario che la PAT metta in atto un modello “cooperativo” tra le varie strutture amministrative coinvolte (Assessorati, Dipartimenti, Enti, ecc.), finalizzato a garantire innanzitutto la massima collaborazione con l’Autorità inquirente e a cercare di ridurre quantomeno i tempi del ”fermo macchina” dovuto al sequestro giudiziario;

2) tutela occupazionale, alla luce dei numeri e della particolarità della situazione, non ci si può di certo permettere il lusso di ulteriori emorragie occupazionali (circa 80 dipendenti coinvolti), al tempo stesso è interesse comune salvaguardare l’integrità nonché gli stessi “asset” aziendali.

Inoltre, visto il contingente frangente, abbiamo ritenuto opportuno stigmatizzare all’Assessore il comportamento tenuto dalla proprietà nei confronti dei Lavoratori. Infatti riteniamo sia scorretto “farsi scudo” dei propri dipendenti rispetto al futuro e, se questo poi proviene da una importante realtà aziendale, capace addirittura di esprime i massini livelli in seno a Confindustria, non va bene.

Infine, vista la complessità della vicenda, all’Assessore abbiamo segnalato la necessità di costituire una sorta di cabina di regia a tre (PAT, OO.SS, Azienda) finalizzata a monitorare l’evolversi della situazione.

A riguardo dell’incontro Mario Cerutti della Filctem CGIL ha precisato: “ E’ bene ribadirlo, oggi il Trentino non può di certo permettersi il lusso di perdere ulteriori posti lavoro, per questo motivo l’obiettivo primario è quello di salvaguardare l’occupazione quindi anche garantire le condizioni minime per la continuità produttiva; per far questo però ognuno deve fare la propria parte e di scorciatoie non ne esistono almeno per i lavoratori.”