Le indagini a carico di Aquaspace, società con sede a Rovereto, per verificare se vi siano state o meno irregolarità nella gestione dei rifiuti, stanno seguendo il loro corso ed è indubbio che siano complesse e necessitino di tempo, sia a garanzie del rispetto della normativa in materia sia a tutela dell’ambiente.

“Ora però – come ci tiene a sottolineare in una nota stampa Maurizio Fugatti (Lega Nord Tentino) – è crescente la preoccupazione dei dipendenti che temono per i posti di lavoro e non hanno alcuna notizia di quanto possa prolungarsi il periodo di incertezza, iniziato in contemporanea alle indagini. Di certo è che se le verifiche in corso non daranno in breve tempo delle risposte, ci potrebbero essere delle ripercussioni pesanti a carico dei dipendenti”.

“A seguito delle indagini, – prosegue lo stesso in una interrogazione al consiglio provinciale – è stata infatti messa sotto sequestro la parte chimica del depuratore, che però rende economicamente non sostenibile tenere aperta solo la parte biologica, che invece non è toccata dall’inchiesta e l’azienda, sembrerebbe aver dichiarato che in queste condizioni può andare avanti solo qualche settimana e non di più”.

“I sindacati – continua – hanno rivolto un appello accorato, per far sì che venga fatta chiarezza in un limite di tempo contenuto, al fine di non creare problemi ai lavoratori dell’azienda e a cascata su un’altra azienda, la Tessilquattro, alla quale Aquaspace garantisce la depurazione”.

“E’ pertanto comprensibile – conclude infine nella nota – che i lavoratori di entrambe le aziende siano in stato di agitazione e chiedano di conoscere quale sarà il loro futuro”.