Con 344 milioni di prodotti esportati nel 2017, pari al 9,4% delle vendite internazionali complessive della provincia di Trento, la Francia rappresenta il terzo mercato per le esportazioni delle imprese locali.

Tra i settori di punta compaiono l’automotive e la meccanica in generale, gli elementi in metallo, strumenti e forniture dentistiche, ma anche carta e stampati. E le opportunità di business potrebbero essere ancora maggiori.

Il tema è stato al centro dell’incontro promosso ieri da Trentino Sviluppo in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e ICE Parigi, cui hanno partecipato 25 imprese del Trentino interessate a entrare o rafforzare la propria presenza in questo mercato strategico. Tra gli spunti emersi, l’uso della lingua francese per agevolare le relazioni commerciali, la qualità dei prodotti e la partecipazione alle fiere internazionali che la Francia ospita. 

La Francia è la quinta potenza economica a livello mondiale, con un PIL pari a 1.228,9 miliardi di euro e una crescita economica che nel 2017 è stata del 2%. I rapporti commerciali con il Trentino sono già ben avviati e il primo semestre 2018 ha evidenziato un incremento tendenziale dell’interscambio rispetto al 2017. Permane comunque un potenziale ancora in parte inespresso che potrebbe portare a un volume d’affari ancora più alto. Nasce da qui la scelta di Trentino Sviluppo di promuovere, in collaborazione con ICE Parigi e la Provincia autonoma di Trento, un incontro rivolto alle imprese del territorio dedicato al mercato francese, con un seminario di approfondimento e incontri personalizzati per avere maggiori informazioni ed elementi per implementare strategie di export in questo Paese. 

L’incontro ha avuto un buon riscontro con la partecipazione di numerosi export manager interessati ad avere elementi in più per migliorare la presenza della propria azienda in Francia. 

Tra i relatori della mattinata, anche Maria Gisella De Pace, vicedirettrice di ICE Parigi. “La Francia è un partner importante per il Trentino, il terzo mercato per l’export dopo Germania e Stati Uniti. In un momento come quello attuale – ha detto – in cui la Francia sta ridando centralità alla manifattura, il settore della meccanica/meccatronica è quello che presenta le più alte opportunità di crescita. Di grande interesse, poi, anche le produzioni agroalimentari e dell’arredamento”. 

L’incontro ha visto inoltre la presenza di alcune testimonianze aziendali. Sono intervenuti Simona Barbieri e Davide Pintaudi di Stef Italia, multinazionale francese specializzata nella logistica e trasporto di merci alimentari a temperatura controllata, e Marco Chiusole,