Sanità e trasporto bus in tilt, rischio risarcimenti milionari

Urzì

I due rischi? Che dopo la sanità vada in tilt anche il sistema del trasporto pubblico extraurbano su gomma, ma che oltre al danno sui cittadini ricada anche la beffa, ossia che la Provincia con i soldi del contribuente si esponga a mega risarcimenti milionari per la sua incapacità a gestire la macchina amministrativa.

Dilettantismo, approssimazione, inettitudine amministrativa, si può definire in modi molto diversi l’implosione della giunta Kompatscher/PD, la peggiore da trent’anni a questa parte.

La vicenda rinnovo della concessione per il trasporto pubblico extraurbano su gomma  vale 962 milioni. L’annullamento della gara per il suo riaffidamento ora apre il fronte a possibili ricorsi e richieste danni. Con conseguenze imprevedibili.

Giocare con i denari dei contribuenti è gravissimo e impone una immediata costituzione di una commissione d’inchiesta, che richiederò già lunedì. Altro che commissione speciale su orsi e lupi, come quella votata dalla Svp qualche giorno fa.

Qui va a rotoli una intera credibilità della Provincia e la sua affidabilità come ente amministrativo, rischiano di saltare servizi essenziali come quello dei trasporti, dopo quello della Sanità.

Sottovalutare tutto questo sarebbe gravissimo.

I danni: dopo l’annuncio del licenziamento del direttore generale della Sanità la Provincia rischia di dovergli pagare quasi mezzo milione di euro, perché il contratto era scritto forse in materia tale da non permettere il licenziamento del manager, già sono stati pagati oltre 100 mila euro per l’allontanamento del predecessore Fabi a cui erano stati promessi incarichi compensativi mai arrivati, ora il sistema bus extraurbani che rischia di saltare con interessi milionari in campo e accuse gravi sul tavolo, ma i casi sono numerosi e alcuni di essi saranno denunciati nei prossimi giorni.

Si gioca con i denari dei cittadini a cui vengono fatte pagare le conseguenze di una inefficienza della maggioranza Kompatscher/Pd/Bizzo che non può essere più tollerata.

Alessandro Urzì

L’Alto Adige nel cuore