Mille Miglia: la corsa più bella del mondo vive ancora!

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Macchine di ogni tipo, purché storiche, che sfrecciano sulle vie di una Verona di metà maggio. La Mille Miglia anche quest’anno è partita da Brescia direzione Roma, ovviamente con ritorno nella città lombarda previsto per il 21 maggio. Una corsa affascinante e pericolosa. La vollero realizzare nel 1927, durante il periodo fascista, come esempio di un’Italia che voleva motorizzarsi e aspirava a diventare una grande potenza tecnologica. Era l’epoca della grande FIAT, dell’eleganza Lancia, ma sopratutto della potente Alfa Romeo, una casa automobilistica che oggi è l’ombra sbiadita di ciò che fu. 

Il Fascismo diede poi alla gara, nei decenni successivi, la protezione necessaria a sopravvivere alla volontà di chiuderla definitivamente dopo i molti incidenti mortali accaduti negli anni, ottenendo però in cambio il prestigio di una competizione sportiva di richiamo internazionale.
Mussolini non fu mai “mossiere” alla Mille Miglia, non solo per evitare la ressa della folla ed i rischi di attentati, ma addirittura pare che non si fece nemmeno vedere al passaggio delle auto da corsa a Roma.  Il Duce pare che non fece neppure eccezione quando alla Freccia Rossa corse il figlio Vittorio col nipote Vito. La prima volta fu nel 1936, ma non riuscirono a completare il tracciato. Solamente l’anno la gara portata finalmente a termine.

Nel 2017 ricorre il centesimo anniversario di questa fantastica manifestazione. Fin dal suo esordio la Mille Miglia ha affascinato gli italiani e persino Mussolini che volle a tutti i costi che continuasse a svolgersi negli anni successivi.

Nel 1957, a seguito della tragedia avvenuta alla Mille Miglia a Guidizzolo, tra Mantova e Brescia, il Governo italiano pose fine alle corse automobilistiche su strade aperte al traffico.

Pur attendendo un provvedimento del genere, gli organizzatori bresciani non seppero darsi pace. Eppure, segnali negativi sulla sopravvivenza della corsa giungevano puntuali ormai da alcuni anni. La potenza – e la conseguente velocità – raggiunta dalle vetture negli anni Cinquanta rendeva sempre più ardua la disputa di competizioni tra il pubblico. Seppur minimizzati, alcuni incidenti mortali si ripetevano con tragica ricorrenza in molte gare dell’epoca.

Oggi la Mille Miglia continua a vivere come rievocazione di auto storiche. Uno spettacolo che ricorda un Italia dinamica che si poneva all’avanguardia nel mondo della tecnica. Del resto si tratta della “corsa più bella del Mondo” che unisce un’intera nazione.

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