Valduga contro Carollo: anche a Rovereto la politica ammazza la cultura

Il dj Ago Carollo voleva organizzare un concerto al Mart di Rovereto con la partecipazione di artisti internazionali e locali. Ma il Sindaco Valduga non ci sta, preferendogli Franco Battiato, e minaccia di querela il compositore roveretano.

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Agostino Carollo aveva un progetto per Rovereto, sua città natale: organizzare un grande evento musicale con la partecipazione di alcuni suoi colleghi internazionali e locali. Il concerto avrebbe avuto luogo la sera del 7 dicembre al Mart, il famoso museo d’arte moderna e contemporanea. Un modo originale questo per invitare i cittadini, soprattutto i più giovani, in un luogo di cultura e godersi al contempo della buona musica. Si prefiggeva una serata interessante e piena di intrattenimento, così da “svecchiare” per una sera la piccola città di Rovereto.

Ma il dj aveva fatto i conti senza l’oste. A fermare la sua iniziativa è stato il Sindaco in persona, Francesco Valduga, eletto alle ultime elezioni in Trentino del 2015. La sua candidatura – e successiva vittoria – rappresentava un colpo secco alla tradizionale politica roveretana: Valduga infatti si era presentato in solitaria, sostenuto da liste civiche e dai Verdi, con un programma incentrato sulla cultura e sul benessere della città. La sua elezione doveva rappresentare un solco col passato.

Ma la campagna elettorale è finita da tempo, e il “giovane” Sindaco ha preferito scartare la proposta del dj per ospitare al Mart di Rovereto il concerto di Franco Battiato la sera dell’8 dicembre. A nulla sono servite le richieste di Carollo di ospitare entrambi gli eventi, e di montare il palco e il supporto delle luci per il concerto di Battiato la mattina stessa.

In un video pubblicato dallo steso Carollo si vede il Sindaco affermare alterato: «Ma ti posso dire che se anche fosse stata libera la piazza del Mart, per il concerto Ago Carollo & Friends non te l’avremmo data». Il Sindaco inoltre ha aggiunto: «Degli Ago Carollo & Friends e dei tuoi cento amici devi dire chi sono e che tipo di musica fanno». E per finire, nel video postato su Facebook dalla pagina Fuoribanda, si vede Francesco Valduga affermare stizzito: «Ti si chiarirà in Tribunale quando ti ci porteremo», minacciando di querela il giovane dj – ricordando tanto il ben più tradizionale “Lei non sa chi sono io!”.

Lo si sa bene che musica fa Ago Carollo, non è certo il primo compositore sprovveduto che passa: da anni collabora con star della musica internazionale, oltre ad essere stato il primo al mondo ad aver realizzato un intero album di remix delle canzoni del Re del Rock Elvis Presley col supporto ufficiale della famiglia. Dal 2006 è inoltre uno dei giudici dei Grammy Awards, considerati gli “Oscar” della musica.

In quanto alla tipologia di musica che contraddistingue il dj roveretano, non si capisce quali problemi abbia il Sindaco col sound elettronico: le composizioni di Carollo sono caratterizzate da un ritmo veloce ed energico, sobrio al tempo stesso. Ricorda molto la musica dance degli anni ’90: dolce e al contempo carica di energia, mai volgare o di “bassa lega” – alcuni fulgidi esempi sono “Fade Away” e “Flay Away (Bye Bye)”.

Di certo Agostino Carollo non aveva intenzione di organizzare questo grande evento per sponsorizzare la sua carriera o farsi un nome: il suo obiettivo era solo quello di portare un po’ di cultura e svago ai suoi concittadini per una serata, qualcosa fuori dagli schemi che potesse avere un’influenza positiva soprattutto sui più giovani.

Un vero peccato, in primis per i cittadini di Rovereto: per una volta si proponeva qualcosa di veramente fresco in questa piccola città, e con l’intento di popolare un grande museo dell’arte moderna come il Mart. Ma c’è evidentemente chi, presentandosi come il “nuovo”, preferisce restare ancorato ai classici canoni culturali, censurando e costringendo alla fuga giovani talenti pronti a mettersi in gioco. Alla faccia dei giovani che fuggono altrove.

di Giuseppe Comper

[Photocredit: Prog,res]