Lo strano silenzio di Giorgia Meloni sulla repressione a Reggio Emilia

0
50

La speranza, insolita per chi scrive articoli, questa volta è proprio quella di essere smentiti, di aver perso la battuta, di non aver letto o ascoltato esattamente ciò di cui ora ci si lamenta. Non è difficile, infatti, intuire come Giorgia Meloni sia sideralmente lontana da Giordano Caracino e che Fratelli d’Italia sia lontana dalle posizioni del Veneto fronte skin; però, ciò non toglie che ciò che sta accadendo a Reggio Emilia debba – o avrebbe dovuto allarmare – l’unica Destra attualmente rappresentata in Parlamento. Così come sarebbe stato lecito aspettarsi una dichiarazione contro la strampalata proposta di qualche organizzazione antifascista di mettere al bando CasaPound e Fn. Il Msi-Dn – pur coi tanti difetti che avrà avuto e che spesso vengono ricordati e amplificati (erroneamente) dai militanti e dai dirigenti di quelle organizzazioni o altre consimili – non abdicò mai dal ruolo di “tutore” dell’area. Non ostante, in qualche occasione, non fosse certo facile prendere le difese di giovani che aveva scelto la strada dell’eversione e del terrorismo; strada che il Msi-Dn condannava senza esitazioni e che alcune persone e alcune organizzazioni avevano intrapreso in diretta polemica con la Destra parlamentare. Chi oggi racconta – sui social o nelle varie sezioni – storie diverse o non conosce perché non c’era o parla per antichi rancori, confidando nell’ignoranza dei fatti da parte degli ascoltatori. Certo, parliamo di anni durissimi, quindi non privi anche di contraddizioni e scelte sbagliate, anche da parte del Msi-Dn. Il tema di oggi, però, non è questo ed è diverso: non siamo negli anni di piombo e non si temono infiltrazioni e manovre dei servizi o di chissà quale altro potere oscuro. Oggi ci sono una miriade di gruppi e gruppuscoli militanti che agitano sensibilità diverse, è chiaro, ma che hanno radici comuni e che, soprattutto, hanno in comune ogni giorno di più uno strano e inquietante atteggiamento da parte delle frange ancora politicizzate della magistratura e della Polizia. Sospirare con sollievo per il fatto che è stata colpita un’altra organizzazione e non la propria o anche semplicemente dimostrare distrazione per segnali sì perniciosi è un errore. Un errore che, alla fine, crea e consente di persistere a quel clima, in base al quale alla Sinistra (a qualsiasi Sinistra) tutto è concesso (dalle aggressioni alle devastazioni), mentre la Destra (qualsiasi Destra, attenzione! Poiché la tecnica è sempre quella del carciofo da sfogliare) deve misurare non anche e solo le parole, ma anche gli accenti e i toni con cui le pronuncia. C’è tempo, per fortuna, per essere smentiti. Altrimenti, se venisse meno a questa sua doverosa funzione, Fratelli d’Italia non dovrebbe sorprendersi se, a dispetto dei sondaggi che sempre sembrano annunciarne l’esplosione elettorale, poi, in realtà, deve accontentarsi di percentuali di consenso che sono lontane non dalla prima An, ma anche da quelle dei meno sfolgoranti anni del Msi-Dn.

Massimiliano Mazzanti

Comments

comments