Il popolo scende in piazza per Vasco, non per fare la rivoluzione

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Ieri sera è andata in scena l’Italietta rivoluzionaria che se ne strafotte altamente dello sprofondamento della propria nazione e della società. Erano in ben 220 mila spettatori al concertone di Vasco Rossi che ha venduto l’anima all’élite e ci delizia con una simbologia simile a quella massonica..

220 mila persone potevano avere un impatto devastante nella psiche dei governanti e dei politici, ed invece sono andati ad ascoltare il borbottio di Vasco Rossi. Guai a parlare male delle sue canzoni, ma quasi nessuno al di fuori dell’Italia conosce il cantante modenese.

Da notare, durante le immagini mostrate dalla tv, le centinaia di donne che, sulle spalle dei propri partner, si prestano ad esperimenti da gregge indossando un reggiseno distribuito dall’organizzazione con la scritta “fammi godere” e addirittura in preda all’euforia, diverse sbottano e si piazzano con il “seno” in bella mostra a urlare verso il loro dio Vasco e telecamere pronte ad immortalarle.

A pagare anche coloro che non apprezzano la musica di Vasco Rossi. Infatti le spese per il biglietto non coprivano 1.500 forze dell’ordine, secondo le cifre più attendibili dei sindacati, impegnati dalla prova generale e che sono restati a Modena fino al 2 luglio.

Vasco Rossi ha affermato che è stato un concerto “contro la paura” e certamente ciò è vero. Dopo la serata di ieri possiamo star tranquilli che possiamo dormire tranquilli con le nostre forze dell’ordine che hanno dissuaso dal compiere attentati in un’occasione certamente ghiotta per chiunque.