BIGNARDI, SANTORO & CO: ANCHE RENZI SI E’ RESO CONTO CHE SONO FINITI

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..e poi arriva il giorno in cui bisogna dare ragione al burattino portasfiga. Pare incredibile, ma come un orologio rotto – che segna l’ora giusta due volte al giorno – anche il portasfiga ogni tanto dice cose giuste. Come quando, con un immancabile Twitter, ha decretato la morte del talk show. Non che fosse una grande scoperta, dal momento che il pubblico televisivo aveva già abbandonato questo rito stancante e ripetitivo. Ma pian piano anche il portasfiga si accorge che vox populi non sarà sempre vox dei però è meno sbagliata della voce del governo. Il problema, ora, sarà farlo capire a “braccino” Cairo. L’uomo del low cost in ogni campo. Che si tratti degli acquisti per il Toro o dei programmi televisivi de La 7. L’uomo che riesce a pubblicare settimanali di successo pur con delle redazioni ridotte sotto ogni minimo termine ipotizzabile. Cairo, che aveva capito come risparmiare puntando sui talk show che costano meno, molto meno, rispetto ad un programma costruito con contenuti cercati, approfonditi, analizzati. Il talk show prevede un conduttore, un po’ di schiavi a cercar notizie d’appoggio, e i tecnici in studio. Poi ci pensano i giornali ed i social a rilanciare, a giustificare gli investimenti pubblicitari sul programma. Bello, peccato che il pubblico si sia stufato di Santoro e della sua fastidiosa e saccente pupilla, dell’antipatica e supponente Bignardi. E il crollo si è esteso a Floris e Paragone, con le loro compagnie di giro. Funziona solo Crozza, che è bravo e fa spettacolo, non talk show. Mica un caso. Ed ora, povero Cairo? Le prospettive non sono proprio le migliori. Il Toro e’ lontano dalla zona UEFA, non ha attaccanti che segnino dopo le vendite di Immobile e Cerci, ma Cairo prende solo attaccanti a parametro zero. Sognando miracoli. Probabile che sogni miracoli, a parametro zero, anche per le tv. Magari rinunciando al costoso Santoro e alla dannosa Bignardi. Da sostituire, però, non con programmi di qualità ma con qualche giovanotto o ragazzina magari solo un po’ meno odiosa e faziosa rispetto alla pupilla santoriana. Sperando che non arrivi un altro cinguettio del portasfiga a bocciare format e programmi.

Augusto Grandi

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