IL BURATTINO BOCCIATO DALL’UE MA NON DAI MEDIA SERVILI

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Persino l’Europa dei burocrati si è decisa a smascherare il programma del nulla del burattino toscano. Ma in Italia i media continuano a far finta di niente. L’omaggio servile al padrone e’ quotidiano, meglio se prima, durante e dopo i pasti. Ormai l’intera categoria dei giornalisti viene irrisa dai comici per questo servilismo disgustoso. Solo l’Ordine dei giornalisti non se ne accorge. Per fortuna qualche gufo, che non ha interamente smarrito la dignità, prova a fare i conti e tenta di spiegare che la manovra del burattino e’ solo fuffa, panna montata, aria fritta. L’occupazione, nella migliore delle ipotesi, crescerà l’anno prossimo dello zero virgola. Considerando, come occupazione, anche gli impieghi saltuari, di un giorno solo, di una settimana. In compenso aumenteranno le tasse. A partire da quelle locali. In Piemonte il Pd di governo ha già deciso di aumentare l’Irpef e pure la tassa per l’auto. “Ma colpiremo solo la classe media”, tranquillizza Chiamparino. Perché da qualche parte bisogna pure recuperarli, questi soldi da impiegare per tutti gli invasori stranieri. E allora si aumentano le tasse locali in attesa che l’Europa ci faccia aumentare anche l’IVA. Tutte manovre che difficilmente contribuiranno a far ripartire l’economia italiana. Ma i giornalisti italiani, come un branco di segugi, continuano ad inseguire il burattino e le renzine per strappare qualche dichiarazione fondamentale per l’umanità. O, almeno, un selfie con il premier e le sue damine. Ma forse una frase intelligente sono riusciti a carpirla. Alla renzina Madia che ha contestato, giustamente, la futilità delle domande dei giornalisti assedianti. Non servono a nulla le loro domande insulse, non servono a nulla loro. La fase del servilismo e’ superata, ora si può tranquillamente cancellare anche questo tipo di dis informazione.

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